Una pista ciclabile per l’Olgiata? Dove e come si può fare

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Da Berlino a Roma, da Lisbona a Parigi le piste ciclabili sono di gran moda, soprattutto dopo il Covid 19. Molte volte all’Olgiata si è parlato di piste ciclabili. L’unico esempio è quello di poche centinaia di metri lunga la strada B realizzato dal Consorzio. Esiste un’altra strada ciclabile che ripercorre quella dei cavalli, ma si tratta di un sentiero che può essere affrontato solo con una mountain bike e, per quanto ci risulta, non è molto utilizzato. L’idea più semplice sarebbe quella di tracciare una striscia bianca lungo le strade consortili come sta facendo la sindaca Raggi in alcune arterie della capitale, ma le nostre vie sono di campagna e non a norma, come si affanna a dire il Comune, e quindi non lasciano molto spazio. Forse si potrebbero asfaltare in parte le strade destinate ai cavalli e realizzare un circuito di diversi chilometri, ma si potrebbe utilizzare anche il bosco di Pratolungo di circa 100 mila metri quadri di proprietà del Comune, il cui uso esclusivo appartiene ai consorziati. Il Consorzio da tempo ne cura la manutenzione, anche se in misura limitata, e recentemente sembra abbia ingaggiato una battaglia giudiziaria con alcuni consorziati che hanno abusivamente ampliato i loro lotti. Questa area consentirebbe di tracciare un circuito di almeno un paio di chilometri che potrebbe servire anche per fare jogging. Se illuminato potrebbe essere utilizzato anche di sera.

Un’idea più ambiziosa potrebbe essere quella di creare marciapiedi, dove possibile con un’annessa pista ciclabile, per consentire di raggiungere l’uscita sud e quindi il centro commerciale dell’Olgiata attraverso via Conti. Ma il Consorzio è disponibile ad affrontare una migliorìa che sicuramente sarebbe accolta con favore dal nuovo popolo dell’Olgiata sempre più formato da giovani coppie con bambini , come ci dice Stella Carnacina?