Una lettera di Casagni sulla strana intesa Consorzio-Ama

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera dell’ing. Augusto Casagni in seguito all’articolo di ieri di Olgiata Nostra sulla raccolta differenziata

“ L’auspicio è che foto come quelle che mostriamo non si vedano mai più, almeno all’Olgiata “sembra non tener conto del fatto che già ora “ i bidoncini “ a portata di animale qualsivoglia, sono visibili  vicino ai cancelli di  numerose prestigiose ville e, giorno dopo giorno, magari per emulazione, si moltiplicano. Forse in attesa che anche “ i cassonetti ” e le “ campane “ compaiano  di ornamento ai cancelli delle ville e lungo le strade dell’Olgiata.

 Non sfugge ai molti abitanti dell’Olgiata che l’AMA  oltre ai disservizi offra anche imposizioni ai “sudditi” che pagano regolarmente le costose bollette per la raccolta dei rifiuti solidi urbani,  spacciandole per “raccolta differenziata porta a porta”.

Sarebbe questo il risultato delle negoziazioni  CONSORZIO – AMA  , che prefigurano una Olgiata addobbata  da Via Cassia, con cassonetti, pardon bidoncini, campane e rifiuti di ogni genere sparsi quà e là ? A proposito dei 1400 che non pagano la TARI, qualcuno  di questi mi ha raccontato che pur ricevendo dall’AMA  le buste per contenere i rifiuti, pur fruendo del servizio di raccolta (a singhiozzo), pur avendo scritto all’AMA di non aver mai ricevuto bollette di sorta, non ha avuto alcun cenno di risposta da questa . Capito ? Adesso dopo “ il negoziato” chissà cosa succederà ?