Terremoto al vertice dell’Olgiata: Caruana al posto di Felici

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L’avvocato Bernardi non finisce di sorprendere. Oggi ha inviato ai consorziati un laconico comunicato per informarci che in seguito all’esito della votazione il Cda ha defenestrato il vice presidente Pierandrea Felici, che lo aveva affiancato fedelmente per due mandati, per far largo a Paola Caruana, terza come numero di voti ricevuti (dopo la rinuncia di Rosaria Marino che è risultata seconda). Il criterio scelto dall’avvocato è del tutto nuovo e se fosse stato applicato al suo primo mandato lui stesso avrebbe potuto ambire solo alla vice presidenza in quanto sei anni fa il più votato fu Antonio Apostolo. 

Il cambiamento della regola è stato sicuramente studiato a tavolino quando il vecchio Cda ha definito alleanze e strategie. Infatti l’esito delle elezioni mostra chiaramente che tra il gruppo di testa  (Bernardi, Marino, Caruana, Bianchini e Bigolin) e il gruppo di coda (Felici, Franzitta e Cremonesi) c’è un distacco di circa 100 mila carati che sono serviti per far eleggere il magistrato Taviano, che per ora sta in panchina, in attesa della prossima dimissione che potrebbe avere il nome di Bigolin o di Cremonesi (specie ora che un altro scossone lo ha subito il collegio dei sindaci con la fuoriuscita di Alessandro De Micheli, sindaco con il quale Bernardi ha avuto più di una divergenza di opinioni  nel recente passato).