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07-10-2018 - Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Ivana Minguzzi, coordinatrice dell'International Cultural Group a Olgiata Nostra:

La battaglia contro i cani di Paola Caruana e l'indifferenza del Consorzio

Paola Caruana, il consigliere del Consorzio addetto alla Comunicazione del Consorzio, che non muove foglia se il presidente non voglia, da alcuni giorni è intenta a promuovere una campagna per la sicurezza del comprensorio e, solo apparentemente, a favore dei cani, ricordando a tutti che è obbligatorio circolare con i propri “pets” solo con un guinzaglio della lunghezza massima di 1,5 metri. Non sembra invece che la Caruana ricordi, nelle continue esternazioni sull’argomento nella community su Facebook di cui è moderatrice, l’obbligo per gli accompagnatori degli animali di essere forniti della strumentazione idonea alla raccolta delle deiezioni del cane, e ovviamente, a raccogliere le stesse. Né la solerte comunicatrice sembra ricordare che chi conduce il cane a spasso è tenuto a portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di pericolo sull’incolumità di persone o animali, oppure dietro richiesta delle autorità competenti, come per esempio prevede l’art.6 del regolamento del Consorzio che espressamente dice: “I residenti, per la circolazione dei cani al di fuori dei terreni di loro proprietà, dovranno rispettare le disposizioni di legge e del regolamento veterinario vigenti. I cani non custoditi saranno identificati attraverso il microchip, obbligatorio per legge; ove mancasse il microchip e non vi fossero altri mezzi di identificazione, la Vigilanza potrà provvedere a catturare i cani vaganti e/o incustoditi per essere consegnati al canile municipale, anche mediante l’intervento della competente autorità amministrativa o mediante ditta incaricata a spese del proprietario. 

Il proprietario è, comunque, tenuto ad evitare gli eventuali danni e turbative causati dal proprio cane a persone o cose, di cui rimane sempre responsabile.
I trasgressori saranno immediatamente segnalati alle Autorità amministrativa e giudiziaria, cui verrà inviato il rapporto redatto dalla Vigilanza”. 

Questa “stretta” del Consorzio sui cani e soprattutto il richiamo a tutti i consorziati al rispetto della legge e del regolamento consortile è giustificata dai numerosi e gravi episodi verificatisi negli ultimi anni nel comprensorio e di cui si è occupata anche Olgiata Nostra. L’esortazione del Consorzio è oggi ancor più necessaria per la presenza di cinghiali nel comprensorio, che se disturbati possono dar luogo a pericolosi incidenti. 

Perché quindi criticare Paola Caruana o il Consorzio? Semplicemente perché non stanno dalla parte dei nostri beniamini. Non sembrano capire che i cani non vogliono essere tenuti al guinzaglio, ma correre liberi nei prati. Per questo tutti i Comuni predispongono delle aree per gli animali. 

Da molti anni persone quotidianamente impegnate con associazioni a favore degli animali come Cynthia Barilaro o Laura Poletto chiedono, e noi con loro, che all’Olgiata, che di prati a disposizione ne ha tanti, di creare delle aree per cani. Ma il Consorzio fa orecchie da mercante.

Il 13 maggio 2014 la dott.ssa Barilaro scriveva ad Olgiata Nostra la seguente lettera: “Egregio Direttore, sono una consorziata, possiedo due cani di media taglia e sono la presidente dell'Associazione Amici di Fido ONLUS. Ho letto la lettera del dott. Squicciarini e la risposta del dott. Assumma e vorrei commentare ambedue gli scritti, dicendo che la situazione potrebbe essere risolta se all'Olgiata fosse individuata un'area cani recintata, dove proprietari responsabili potessero sciogliere i propri cani. Io possiedo due cani e tutti coloro che hanno un rapporto familiare con i propri "pets" sanno che i cani amano uscire dal proprio territorio, sentire odori nuovi ed incontrare e giocare con i loro simili. Io stessa, nonostante un ampio giardino, una volta a settimana metto i miei in macchina e li porto all'area cani di Tor di Quinto o di Villa Ada, o a Martignano o al BauBeach, dove si divertono un mondo e tornano a casa stanchi ma felici di aver fatto un giro in un luogo diverso, in mezzo al branco (perché non dimentichiamoci che in Natura gli altri cugini canidi, lupi, iene, sciacalli, vivono in branco). É ovvio che tutto sta nell'avere cani "socializzati", cosa che dipende esclusivamente dall'aver fatto in modo di abituarli a convivere con altre persone ed altri cani fin dalla tenera età. Invece all'Olgiata questa semplice norma di etologia canina è quasi sconosciuta, per ignoranza, per incuria, per mancanza di tempo. Il cane viene "buttato" in giardino, giardino che a poco a poco si trasforma nel territorio da difendere da sconosciuti, uomini o animali che siano. Ecco allora il cane da guardia, il cane aggressivo, il cane che si avventa appena vede il malcapitato passante davanti al cancello magari lasciato inconsapevolmente aperto. E’ mia opinione considerare il cane un animale da compagnia e non un deterrente per eventuali malintenzionati, che, volendo, potrebbero comunque facilmente renderlo inoffensivo con un sonnifero nel migliore dei casi. Creare un'area cani permetterebbe agli Olgiatini possessori di cani socializzati, di far sgroppare i propri cani senza problemi all'interno del terreno dedicato, a chi ha cuccioli di insegnare loro un comportamento giocoso con i propri simili, a chi non ha animali ma ne vorrebbe uno, permetterebbe di goderne la compagnia e di elargire carezze terapeutiche (io credo molto nella Pet-therapy) e soprattutto si eviterebbe di vedere cani sguinzagliati nelle aree comuni con il potenziale pericolo di aggressioni. Non ultimo forse insegnerebbe a molti proprietari di "macchine da guerra" quanto è più rilassante e di soddisfazione vedere giocare il proprio cane, piuttosto che strattonarlo malamente quando al guinzaglio per le strade dell'Olgiata, inevitabilmente si incontrano altri cani al seguito di umani spesso dotati di appositi randelli di protezione. Tutti i volontari della mia Associazione accreditata a Vallegrande, un canile a pochi km dall'Olgiata, si danno tutti i giorni un gran da fare con i cani ospitati lì, con lunghe passeggiate e corse in appositi recinti, proprio per favorire ed incoraggiare la socializzazione anche dei cani adulti, condizione essenziale per la loro adottabilità. Colgo l'occasione per dire che il 25 maggio p.v. in occasione del Country Day, la mia Associazione "Amici di Fido" proporrà una competizione amichevole chiamata "coppia simpatia", in cui verranno premiate le tre coppie uomo-cane che maggiormente avranno dimostrato affiatamento e sintonia tra loro e l'ambiente circostante. Nella stessa sede faremo una raccolta firme proprio per fare richiesta al Consorzio di un'area dedicata ai cani.  Ringrazio per l'attenzione e porgo distinti saluti”. Inutile dire che a questa lettera come a molte altre l’attuale presidenza del Consorzio non ha mai risposto. 

 

Redazione Olgiata Nostra

 

 

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