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Aiuti ritira le dimissioni e precisa la sua intervista. La risposta di Olgiata Nostra

Olgiata Nostra pubblica una lettera del prof. Fernando Aiuti e una risposta del direttore del blog, Enrico Morelli, in corsivo neretto.

Egregio Direttore,leggo con disappunto l’articolo pubblicato a firma della redazione ieri 6 luglio 2017 e visibile ancora oggi sul sito internet di Olgiata Nostra dal titolo : “le strane dimissioni del Prof. Aiuti dal CdA ecc.” .Questo articolo riporta una intervista telefonica da lei richiesta e avvenuta con me nella stessa data alle ore 9,00 circa .

Devo precisare che si tratta in parte di informazioni errate come di seguito riportato.

Io avevo risposto a  Sue precise domande che non riuscivo  a dare una spiegazione sul fatto che il notaio avesse scritto di cooptare la dott.ssa Caruana al mio posto in seguito alle dimissioni da me presentate all’assemblea dello scorso maggio.Inoltre io credevo che sull’errore dei nominativi dimissionari ci fosse stato un errore da parte del Notaio verbalizzante in quanto la consigliera Caruana è regolarmente eletta e non può sostituire altro consigliere(nel caso citato il sottoscritto). Questo è stato poi oggi confermato e corretto dal Presidente del Consorzio Olgiata avv. Giuseppe Bernardi come riportato nel sito del Consorzio.

Il notaio ha riportato le dichiarazioni del presidente del Consorzio e quindi se c’è qualcuno che ha sbagliato non è il Notaio ma l’avv. Giuseppe Bernardi, come tutti hanno chiaramente compreso.

Quanto alle dimissioni confermo che le avevo date prima dell’assemblea con una lettera al Presidente del Consorzio, ma con motivazioni completamente diverse da quelle riportate nell’intervista che invece lasciano fraintedere anche ad attento lettore un dissidio sul problema delle sbarre e dei controlli agli ingressi che io avrei avuto con il CdA, dissidio  invece che non c’è mai stato. Nella lettera infatti mi rivolgevo ai consorziati presentando le dimissioni perché la decisione da me richiesta al CdA di effettuare rigidi controlli alle sbarre aveva causato un forte disagio a tutti i consorziati con enormi file agli ingressi avvenute per una intera mattinata. In sintesi scrivevo nella lettera “me ne vado perché io ho sbagliato”, ma esprimevo nello stesso tempo stima e amicizia nei confronti del Presidente e di tutti consiglieri. Tutto questo le avevo detto per telefono, ma lei non lo ha pubblicato citando solo la mia frase “sono fatto così”.

Tutto quello che Olgiata Nostra ha scritto è basato sulle sue informazioni riportate  in forma indiretta, come i lettori hanno certamente compreso. Lei sa certamente che questa è una forma usata dai giornalisti quando l’intervistato non ha la possibilità di rileggere le proprie dichiarazioni, che comunque lei nella sostanza conferma. C’è una cosa che lei ha detto e nella fretta non è stato riportato. Lei ha sostenuto all’inizio dela conversazione telefonica che le dimissioni erano basate in parte sul suo stato di salute, che evidentemente è rapidamente migliorato e ce ne rallegriamo, e poi sulla sua idea dei controlli. Quindi non c’è nulla che Olgiata Nostra non abbia riportato.

La seconda parte dell’intervista di cui sopra, cita presunte mie  dichiarazioni sul mio amico vicepresidente ing. Pierandrea Felici e  supposti dissidi sulla commissione manutenzione acquisti del tutto inventate. Nell’intervista né io né Lei abbiamo mai nominato, né chiamato in causa il Vicepresidente  Ing. Pierandrea Felici che stimo e tra l’altro ringrazio per l’enorme lavoro che sta facendo da anni gratuitamente con grande competenza e dedizione. Quindi tutte le frasi dell’intervista relative a Felici non sono da considerarsi veritiere. Inoltre  la breve telefonata fatta dal treno si è interrotta varie volte bruscamente per cattiva comunicazione per cui i discorsi sono stati frammentari e poco comprensibili.  La mia collaboratrice domestica  mi ha riferito che poi Lei mi avrebbe chiamato senza trovarmi al numero di casa dal che desumo che voleva concludere la stessa intervista interrottasi bruscamente. Sul problema dei pagamenti per il problema sicurezza rispetto a quanto stabilito dall’assemblea, preciso che Lei mi ha chiesto se sarei stato favorevole a una proposta  del CdA  su possibili dilazioni di pagamento delle rate maggiore rispetto a quella poi decisa , io ho risposto che non ne sapevo nulla  e ho aggiunto che se  “ovviamente  ci fossero state possibilità  di dilazionare la spesa nel tempo senza aggravio di costi per interessi sicuramente  sarebbe stata una decisione gradita a molti consorziati”.

Confermo che nell’intervista Lei non ha parlato del vice presidente del Consorzio né d’altra parte risulta che le notizie riportate da Olgiata Nostra siano frutto della recente conversazione. L’articolo ricordava che pochi mesi dopo il suo insediamento Lei aveva lamentato l’uso frequente della delega da parte dell’ing. Felici che secondo nostre informazioni avrebbe permessodi accumulare in pochi mesi una spesa complessiva intorno ai 130 mila euro, tanto da spingerla a minacciare le dimissioni e a dare avvio alla commissione acquisti da lei coordinata. Non crede che se il Consiglio portasse a conoscenza dei consorziati i verbali (malgrado una promessa in tal senso) la verità verrebbe a galla da sola?

Purtroppo devo constatare che sia in questa mia intervista sia in altri articoli del giornale on line da lei diretto si rileva sempre una opposizione spesso immotivata nei confronti del CdA in carica ,nonché un’acredine che a me non piace in quanto sa di una opposizione di stampo politico e non basata su fatti. Purtroppo queste mie opinioni le ho espresse in due articoli che le ho inviato a dicembre scorso anno e a gennaio 17 chiedendone  la pubblicazione. Orbene non solo non sono mai stati pubblicati ma addirittura Lei non mi ha mai risposto né per mail né al telefono. Allora decisi di dare una intervista all’Ing. Morelli (??)che poi ha pubblicato l’articolo sulla Quercia. In questo articolo risultava tutta la mia stima nei confronti del CdA e un ringraziamento per il lavoro fatto .

Non ho mai ricevuto i suoi articoli che certamente avrei pubblicato. Mentre il mio telefono non è cambiato da anni, la mia email sì. Ma bastava poco per informarsi. Era sufficiente chiedere al presidente Bernardi che prima di dimettersi da Olgiata Nostra (senza aver mai spiegato i motivi ai soci e ai consorziati) telefonava ad Olgiata Nostra tre volte al giorno. Naturalmente prima di essere rieletto.

Considerato che Lei è sempre alla caccia di nuove notizie la informo che oggi il CdA ha respinto le mie dimissioni invitandomi a rientrare. Le confermo che è mia intenzione riprendere il lavoro al Consorzio per la stima che ho nel Presidente , nei consiglieri in carica, nel personale in servizio e per la stima e gratitudine che devo a tutti i  Consorziati che mi hanno eletto quasi all’unanimità lo scorso anno.

Caro prof. Aiuti i giornalisti cercano le notizie e Olgiata Nostra lo fa con spirito di servizio, così come lei dedica parte del suo tempo al Consorzio. Tanto più utile in presenza di una comunicazione frammentaria e deficitaria da parte di questo Cda. Non è lei stesso  ad essersi lamentato durante l'intervista che la sua lettera di dimissioni non è stata letta dal presidente Bernardi ai consorziati riuniti in assemblea il 27 maggio scorso?

In conclusione ai sensi dell’art 8 della legge del febbraio 1948 n. 47 La invito di volere provvedere immediatamente alla pubblicazione su Olgiata Nostra di quanto sopra con il dovuto rilievo.

Distinti saluti, Prof. Fernando Aiuti

Consigliere CdA Consorzio Olgiata.

Fernando Aiuti

Gentile professore, non c’era bisogna di appellarsi all’art. 8 della legge sulla stampa per la pubblicazione anche perché francamente non vedo cosa lei abbia smentito. Ci ha solo confermato la notizia del suo buono stato di salute e di aver ritirato le dimissioni solo dopo che il Consiglio le ha fatto pervenire una richiesta ufficiale in tal senso. La sua lettera fa trasparire un astio verso la stampa in genere e verso di me personalmente e si preoccupa di far apparire compatto il Cda mentre lei sa bene  che le tensioni non mancano. Tuttavia la ringrazio per la lettera, che mi ha permesso di informare più compiutamente i lettori di Olgiata Nostra. 

Enrico Morelli

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