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Le fiamme colpiscono la villa del cantante Gigi d'Alessio e le case vicine. Intervento dei VVFF

Un incendio improvviso è scoppiato all'isola 104 danneggiando la villa del cantante Gigi D'Alessio e altre case...

Continuano i dubbi sull'appalto per la sicurezza. Un scambio di lettere tra la Staer e Santiapichi

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Come saranno divise le nuove spese per la sicurezza e il terzo varco?

Nei prossimi giorni gli uffici del Consorzio metteranno a punto le nuove quote consortili, in base al bilancio preventivo per il 2017 approvato dalla recente assemblea dei consorziati, nonché l’importo delle sei rate in cui è stata divisa la spesa per il piano sicurezza (che comprende anche la parziale illuminazione delle strade private) e per l’apertura del terzo varco. Le quote consortili non varieranno di molto e neppure le sei rate che andranno ad alimentare due nuovi fondi ad hoc dovrebbero costituire un problema di matematica. Ammonteranno a circa il 40 per cento degli oneri annuali, spalmati in 18 mesi. Ma non tutti i consorziati li pagheranno in misura uguale.

La revisione dei carati già eseguita dal perito incaricato dal giudice e che dovrebbe prendere in considerazione la nuova realtà edilizia dell’Olgiata non è stata infatti ancora approvata dal Tribunale di Roma e, considerato che l’udienza per le conclusioni è stata fissata al 22 marzo 2018, la sua entrata in vigore è prevista per la primavera del 2019. Così si rischia che l’attuale situazione di ingiustizia si protragga per altri due anni e che non si limiti alle quote consortili ma anche alle spese aggiuntive e “straordinarie”. Per fare un solo esempio l’Olgiata Sport, che gestisce il Country Club, continuerà a pagare per 1000 carati invece che per i 3000 pretesi dal Consorzio (e la Sales sud che dovrebbe pagare la differenza, secondo il presidente Bernardi, continuerà a farla franca). La stessa Sales sud, che da quest’anno paga di più per le sue realizzazioni edilizie incompiute grazie all’accordo sui terreni inedificabili, con ogni probabilità continuerà a pagare meno di quanto dovrebbe. Lo stesso dicasi per i proprietari della Vaccheria, che continuano a godere da qualche decennio di oneri consortili ridicoli. E perfino i beneficiari dell’accordo Consorzio-Baldi continueranno a godere di un trattamento che non sembra più rispondente alla mutata realtà edilizia (pare che perfino un agriturismo al di fuori del comprensorio goda di questo vecchio accordo). Insomma, il ventilato e decantato beneficio del 5 per cento di riduzione delle quote consortili per ora è solo un miraggio. Ma c’è di più. Gli investimenti per la sicurezza e per il terzo varco sono stati considerati spese ordinarie. Quindi dovrebbero essere pagati, nel caso in cui un immobile sia stato dato in locazione,  dall’affittuario. Ma alcuni inquilini non sono d’aaccordo e pensano che le nuove spese debbano essere considerate straordinarie e che quindi spettino ai proprietari. Si preannunciano, quindi, numerose liti tra i proprietari e gli inquilini che abitano nel nostro comprensorio. Ci auguriamo che il Consorzio possa fare presto chiarezza su queste problematiche e che anche i contratti di servizio (un escamotage per far pagare chi è privo di carati) vengano assorbiti da un’equa distribuzione delle spesa.

Redazione Olgiata Nostra

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