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Meno di mille giorni allo showdown con Roma Capitale. I rischi all’orizzonte

Mancano meno di 1000 giorni, esattamente 984 compreso oggi, alla scadenza della proroga concessa dal Comune di Roma alla Sales sud e al Consorzio Olgiata per la cessione al Campidoglio delle infrastrutture del comprensorio, comprese le strade. La proroga di nove anni era stata concessa, il 15 dicembre 2011, da Roma Capitale con una determina dirigenziale firmata da Agostino Paradisi, in seguito a una memoria della Giunta capitolina del 30 novembre 2011 e a due note acquisite  dal Gabinetto del Sindaco,  una della Sales sud che aveva chiesto il differimento dei termini di consegna e una del Consorzio Olgiata che aveva rappresentato la volontà di proseguire nell’assolvimento dei compiti di gestione ed esercizio delle aree ed infrastrutture presenti all’interno del comprensorio. Sono trascorsi quasi sette anni e nessuno dei problemi sollevati per giustificare la proroga è stato risolto. Nel frattempo gli oneri attribuiti alla Sales sud sono stati trasferiti al Consorzio Olgiata, senza alcuna clausola di salvaguardia, come Olgiata Nostra ha potuto appurare da una disamina del contratto stipulato tra la Sales sud e il Consorzio, guidato dall’avv. Giuseppe Bernardi!

 Ma quali sono i motivi che hanno spinto il Comune a concedere la proroga dopo aver chiesto, nel 2010, in base alla Convenzione scaduta nel 2008, la consegna delle strade e delle infrastrutture? Quali rischi corre ora il comprensorio? E quali sono le speranze degli Olgiatesi e del Cda che guida il Consorzio?

La proroga è stata motivata dalla Sales sud, recita la determina dirigenziale, con “le numerose difficoltà tecnico-amministrative incontrate nel corso delle attività di ricerca e produzione della documentazione richiesta, nonché nello svolgimento delle successive attività di accertamento, attesa la vastità del territorio e la notevole mole di proprietà e di situazioni controverse, tra le quali la sistemazione dell’impianto di distribuzione dell’acqua per uso innaffiamento” e confortata da un accertamento eseguito dal Dipartimento Mobilità e Trasporti e Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale che ha stabilito che “le opere da prendere in consegna, al momento, non risultano rispondenti alla vigente normativa”. Non ci risulta che nessuno di questi problemi sia stato risolto dal Consorzio, in seguito alla transazione con la Sales sud. Il Consorzio corre quindi oggi il rischio che il Comune decida di procedere all’acquisizione delle infrastrutture e di accollare le eventuali spese di messa a norma di esse ai residenti del comprensorio. E’ inverosimile che lo faccia immediatamente, ma certamente dovrà farlo alla scadenza, tra meno di mille giorni. Tranne che il Comune cambi idea all’improvviso. Una possibilità prevista nella stessa delibera quando dice “salvo diversa determinazione dell’Amministrazione Capitolina o futuri accordi tra questa e il consorzio Olgiata”. Sappiamo che tutti gli esponenti dell’attuale minoranza del Consiglio comunale hanno espresso la volontà di non acquisire le strade e le infrastrutture del Consorzio. Lo hanno dichiarato Meloni, Marchini e Giachetti, prima delle recenti elezioni. Ma né la Raggi né i grillini si sono pronunciati, ed oggi questi ultimi sono alla guida di Roma Capitale.

Il prof. Fernando Aiuti, già consigliere del Comune e ora autorevole consigliere del Consorzio, ha fatto sapere che colloqui sono intercorsi recentemente con il municipio XV e dirigenti del Comune, ma non ha aggiunto altro. Eppure sarebbe interessante conoscere le intenzioni del Comune prima di spendere centinaia di migliaia di euro o milioni di euro nel caso dell’impianto irriguo da rinnovare (per il quale il costruttore Parnasi, pur essendo condannato a sostituirlo, fa da troppo tempo orecchie da mercante). Il rischio che oggi corriamo è che si prepari un’altra proroga e l’Olgiata venga tenuta in un limbo che sarebbe esiziale per la gestione e valorizzazione del comprensorio, malgrado gli Olgiatesi abbiano deciso di prorogare la scadenza del Consorzio al 2100.

 

Redazione Olgiata Nostra

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