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Perfino i ladri bussano alle porte del Presidente del Consorzio ma Bernardi non risponde

Ieri sera i ladri sono stati avvistati all’isola 79 dove abita il presidente del Consorzio, Giuseppe Bernardi.  La consorziata, Antonella Galli,  ha subito condiviso la notizia con la community  di “Sei dell’Olgiata” su Facebook e il consorziato Marcello Delli Priscoli ha commentato: “in agosto i ladri hanno fatto visita all’isola 19. Speravo che se ne fossero andati” Nell’ultimo anno i consorziati hanno speso quasi 1,5 milioni di euro per l’impianto di sicurezza, ma ancora il sistema non è entrato in funzione. Alcuni consiglieri speravano già questa primavera di introdurre alcuni controlli agli ingressi, in concomitanza con l’assemblea consortile di tre mesi fa, ma ad agosto (mese in cui si è verificato un incremento del fenomeno predatorio) la Vigilanza non era stata ancora informata sul funzionamento del nuovo sistema. Perché tanto ritardo? 

Non è questa l’unica inadempienza del Consorzio. La richiesta dell’avvio dei lavori per il terzo varco da inoltrare al Municipio XV pare sia in sosta sul tavolo del presidente Bernardi da diversi giorni. Perché? L’architetto Simone Patriarca da tempo ha predisposto il capitolato dei lavori, ma la gara per la scelta della ditta che dovrà curarne l’esecuzione non è ancora partita. E neppure resa nota.

Sull’esecuzione dei lavori per la frana sulla strada A, per la quale il Consorzio ha chiesto una contributo straordinario di 230 mila euro, alcuni consorziati (Casagni, Foschi, Fontanesi, Martino) hanno chiesto  alcuni giorni fa, attraverso una lettera raccomandata al Cda, una serie di spiegazioni al Consiglio di amministrazione (vedi recente notizia in primo piano) ma, come temevamo, non è stata data alcuna risposta. Il presidente del Consorzio evidentemente è impegnato in affari più importanti e il suo fedele portavoce, Paola Caruana, da giorni è impegnato a fare la sintesi delle numerose proposte e osservazioni sul carattere, sul corpo e sul colore di un ipotetico cartello da lei proposto per invitare i consorziati (ma soprattutto i visitatori) a non sporcare le strade del comprensorio. Il vice presidente del Consorzio, Pierandrea Felici, è muto come un pesce anche se, insieme al consigliere Franzitta, sembra meno propenso del passato a seguire la linea del presidente.

Malgrado le inadempienze del Consorzio ( si pensi anche all’impianto irriguo ormai al collasso) e l'atteggiamento sprezzante del presidente nei confronti dei consorziati che osano criticare o semplicemente chiedere informazioni, i residenti dell’Olgiata amano il comprensorio e sono pronti a sopportare zanzare, topi e cinghiali pur di vivere nel verde. Lo si è visto nei giorni scorsi quando qualcuno ha chiesto consigli in Rete prima di venire ad abitare nel nostro comprensorio. Perfino l’avv. Vitali, famoso per le sue onerose consulenze al Consorzio,  è sceso in campo per dare il benvenuto. E che dire del verde inedificabile minacciato da alcuni piccoli speculatori? Il tema è stato discusso alla riunione del Cda di mercoledì scorso, ma nessuna comunicazione è stata data ai consorziati. Evidentemente la recente promessa di rendere noti i verbali del Consiglio sembra già abbandonata nel dimenticatoio!

Nessuna notizia è stata ancora diffusa dall’avv. Bernardi dopo la recente sentenza sui carati. Il Consorzio l’ha notificata mediante pubblici proclami, oppure no? E’ vero che alcuni consorziati avrebbero fatto opposizione e che quindi bisognerà attendere la sentenza di appello (chissà fra quanti anni) prima di far pagare il giusto a Pulcini e ad altri consorziati, come quelli che abitano nell’antica Vaccheria, da molti anni quasi esentati dal pagamento delle spese consortili? 

Intanto il presidente del Country Club, Luigi Scotolati, che ha giustamente esultato per la sentenza che ha ridotto a 1/3 i suoi oneri consortili chiede un ristoro di circa 200 mila euro per i carati pagati in più al Consorzio. Anche su questo problema Bernardi e il suo portavoce preferiscono tacere. Tanto silenzio è forse la vendetta nei confronti dei consorziati che gli hanno impedito la modifica dello Statuto e la proroga del mandato?  Neppure il Collegio dei Sindaci ha qualcosa da dire?

 

Redazione Olgiata Nostra 

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