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Probabilmente il Cda del Consorzio esulterà per il risultato dell’assemblea di ieri che ha approvato una spesa aggiuntiva al bilancio di circa 1milione e seicentomila euro, praticamente un incremento una tantum delle bollette consortili del 40 per cento. Ma a ben vedere la squadra guidata dall’avv. Giuseppe Bernardi ha dimezzato i consensi rispetto alle ultime elezioni consortili. Il 70% dei voti di 292 mila carati presenti supera di poco i 200 mila carati, circa la metà di quanto avevano ottenuto molti consiglieri compreso il presidente del Consorzio. E’ giusto fare un confronto tra le elezioni e l’ultima assemblea? E’ quello che fanno tutti i commentatori quando parlano della popolarità del presidente del Consiglio o del governo. Che la popolarità sia fortemente calata dell’attuale Cda è un dato di fatto. Lo scollamento tra questo Cda e le associazioni del territorio come la Pro Olgiata e Olgiata Nostra possono essere un motivo, ma certamente non l’unico. Noi crediamo che questa disaffezione dei consorziati sia dovuta alla scarsa informazione che il Cda dà delle sue sedute, a dire il vero più frequenti che in passato. Il Cda lavora ma in gran segreto. Una prova è proprio il piano di sicurezza. Non è stata data notizia, neppure nel sito del Consorzio, che era stato indetto un appalto concorso per l’aggiudicazione di una spesa rilevante di oltre 1 milione di euro. Non esiste nel sito consortile una voce “gare ed appalti”, ormai presente in tutti i siti degli enti pubblici e privati, attraverso la quale chi è interessato potrebbe prenderne conoscenza. Così alla gara non solo non è stata invitata l’azienda che aveva vinto la gara per il controllo degli accessi (in base a un preciso capitolato), ma neppure un’azienda quotata in borsa che appartiene al consorziato Carnevale, con il quale il Consorzio aveva intrattenuto frequenti rapporti durante il primo mandato di Bernardi. E’ stato proprio il consorziato Carnevale a bocciare senza mezzi termini il nuovo piano. Ma non è stato l’unico consorziato esperto di questioni di sicurezza, ieri, a sollevare dubbi e perplessità. Noi stessi di Olgiata Nostra, grazie all’esperienza del nostro vice presidente, Marcello Torchia, responsabile della sicurezza e vice presidente del Consorzio prima di Bernardi, abbiamo sollevato dubbi e avanzato proposte, ma non abbiamo ottenuto ascolto. Inopinatamente l’appalto è stato affidato a una piccola società, come è stato fatto osservare dall’avv. Xavier Santiapichi e con il sistema del concorso appalto. Un sistema, diceva ieri un consorziato, che può andar bene solo quando la commissione esaminatrice è talmente esperta da poter giudicare il valore delle offerte. Ora la commissione è stata presieduta dal prof. Fernando Aiuti e da alcuni consiglieri, come Cristiano Barbarossa, della cui onestà certamente non dubitiamo, ma della cui competenza in tema di sicurezza non c’è traccia nei loro curricula. L’unico un po’ esperto, ha ricordato ieri lo stesso presidente Bernardi, era Germano Assumma, ma inspiegabilmente si è dimesso. Cosa fare quindi ora che il piano è stato approvato, ma ha lasciato tanti dubbi e sollevato molte contestazioni? Carnevale ha lanciato una sfida al Consorzio e alla Staer: “se vi dimostro che il sistema non funziona di chi sarà la responsabilità?” Bernardi con molto fair play si è assunto tutte le responsabilità, ma non sarebbe meglio se si avvalesse di una commissione di consorziati esperti della materia per evitare di caricarsi di un onere per il quale neppure lui può vantare le competenze tecniche?

 

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