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12-12-2018 -


Gentile Direttore,



dopo aver partecipato all’assemblea ultima, vorrei fare un commento su ciò che mi sta più a cuore. Per quanto riguarda il verde inedificabile auspico che questo CdA porti avanti una politica di tolleranza zero nei confronti di affaristi e cementificatori che non hanno altro obiettivo che i propri diritti, incuranti della Comunità e di una realtà così bella e unica come l’Olgiata.



Per fortuna questo CdA ha il carattere e le competenze per opporsi fermamente a personaggi che non sono degni di vivere in un contesto come quello del nostro Comprensorio. Io abito vicino agli scheletri di ciò che Pulcini aveva chiamato “Le Terrazze dell’Olgiata”, alveari ormai fatiscenti abitati solo da gatti randagi e sicuramente da malintenzionati di passaggio e ogni volta che passo lì davanti, praticamente tutti i giorni, non posso far altro che immaginare cosa potrebbe diventare l’Olgiata in mano a persone senza scrupoli. E’ un discorso di qualità di vita, ma anche di valorizzazione o declassamento dei nostri immobili. 



A proposito di valorizzazione del comprensorio, non posso che essere felice del risultato positivo a larga maggioranza riguardante la transazione con il Country Club e l’abbandono di tutte le vertenze con il Consorzio. Io sono socia del Country Club e ritengo ciò una vittoria non di una delle parti, ma di tutta l’Olgiata, che finalmente potrà dotarsi di una Club House. Se perseguiamo il sogno della gated community, il Country Club rappresenterà un elemento di vitale importanza per l’aggregazione degli Olgiatini. 



Ciononostante ieri ho sentito qualcuno dire: “io non sono interessato”.Bene mi rivolgo proprio a queste persone che sono spaventate da un discorso economico. Certo in tutti questi anni, il Country non ha dato il meglio di sé, soffocato da problemi economici e gestionali, ma bisogna vedere in prospettiva le grandi potenzialità di una struttura del genere. Non è soltanto la possibilità di avere un altro ristorante, o la possibilità di organizzare eventi culturali, sportivi, ludici, ma è anche e forse soprattutto, la possibilità di coinvolgere il maggior numero di persone alla creazione di questi eventi con due finalità: costituire un polo di aggregazione, ottimizzando le risorse. Abbiamo tanti professionisti e tanti hobbisti all’Olgiata. Se ognuno di noi mette a disposizione il proprio know-how a favore della Comunità potremmo organizzare a basso costo, faccio un esempio: spettacoli teatrali, il veglione di San Silvestro, un compleanno di bambini, una sfilata di cani, un garage sale, corsi di vario genere e tanto altro ancora. 



Chi non riesce a vedere al di là del proprio naso, fermandosi alla paura di quanto dovrà sborsare per questa transazione, è colui che non ha più entusiasmi, né sogni, è colui che è già vecchio, non necessariamente dal punto di vista anagrafico.



“I have a dream” disse Martin Luther King agli Americani in uno dei suoi discorsi più famosi.



“I have this dream” dico io e spero di condividere questo sogno e la sua realizzazione con tutti voi. 



Cynthia Barilaro

24-11-2018 -


Per un utile e celere orientamento allego la pagina del vecchio statuto che riporta l' articolo 6 - titolo II, ripartizione delle spese - e la pagina dell' allegato F alla convenzione...

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