Scotolati spiega perché ha lasciato la presidenza del Country

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di precisazioni del dott.Luigi Scotolati, presidente dimissionario della società Olgiata Sport, proprietaria del Country Club, cui segue un commento in neretto di Enrico Morelli. 

Caro Enrico, ti prego di voler pubblicare questa mia risposta  al tuo recente articolo,  dal titolo “Pignatelli  e Marino prendono la guida del Country Club”  del 4.4.2019 che, a mio avviso, contiene una serie di asserzioni che mi chiamano in ballo e necessitano di chiarimenti .

R. L’articolo non è stato scritto dal direttore del blog, bensì dalla redazione di Olgiata Nostra. D’altra parte, Enrico Morelli non ha partecipato alla riunione dell’assemblea del 31 marzo di Olgiata Sport, come Scotolati può certamente confermare. 

Asserzione n.1

“Scotolati paga la sua battaglia contro Munno, che ha presieduto per anni la società Olgiata Sport e che ha lasciato bollette e canoni non pagati? Paga l’illusione di aver convinto il presidente del Consorzio Giuseppe Bernardi e il suo vice Pierandrea Felici a un ritorno al passato? L’intesa con l’avvocato che vuole piegare lo Statuto del Consorzio al suo desiderio di continuare a governare il Consorzio sembrava cementata dall’ingresso recente nel Cda di Rosaria Marino, indicata da Scotolati.”

Le dimissioni non sono il “pagamento” di alcunché. Nessuno me le ha chieste o imposte. Si tratta di una libera scelta, coerente con le decisioni dell’assemblea, fatta nell’interesse del Country Club , per dare spazio a quanti legittimamente hanno ritenuto opportuno votare contro l’offerta dell’ing. Cottone e che ora devono sentirsi liberi di portare avanti un progetto alternativo.

Per quel che riguarda la dott.ssa Rosaria Marino che gode della mia stima e del mio apprezzamento, non sono stato io ad “indicarla” al presidente Bernardi e non capisco perché tu ci tenga tanto a fornire un’ informazione falsa oltreché inutile ?

R. Prendiamo nota che Scotolati ha deciso liberamente di dimettersi, evidentemente prendendo atto che il suo impegno per coinvolgere un  imprenditore esterno nella gestione futura del Country Club è stata respinta dalla maggioranza dei soci. Per quanto riguarda la designazione della dott.ssa Marino nel Cda del Consorzio, avvenuta nel dicembre scorso, il dott. Scotolati dimentica di averlo confidato a un amico nell’assemblea del dicembre scorso, probabilmente per sugellare la transazione sul contenzioso dei carati attribuiti al Country, che porterà nelle casse della società Olgiata Sport oltre 60mila euro. 

Asserzione n.2

La presidenza di Scotolati negli ultimi tempi si era comunque logorata, malgrado la sua indiscutibile e riconosciuta passione per il Country Club. Qualcuno gli confutava, però, la sua “infatuazione” per Bernardi, malgrado l’assidua frequentazione di quest’ultimo del ristorante Ribot, scelto anche per il 50 esimo anniversario del Consorzio.”

La “presidenza Scotolati” è in atto da poco più di un anno  ed esattamente dal 11.3.2018 . Ho assunto la carica per un solo scopo :  portare a termine la lunga battaglia intrapresa nel 2003 per il riconoscimento della giusta caratura al Country Club un compito che si è chiuso con successo. I carati sono stati ridotti da 3.000 a 1.000, il Consorzio ha riconosciuto ad Olgiata Sport un rimborso di €61.494,35 oltre a quanto si potrà recuperare dalla causa in corso nei confronti di Sales.  Riguardo la mia “infatuazione per Bernardi” , al di là dell’uso offensivo del termine che vorrebbe sottintendere una qualche sottomissione del sottoscritto al presidente del Consorzio – mi sembra che , comunque,  la nostra intesa  abbia dato buoni risultati almeno per quel che riguarda il Country Club ! A questo punto non capisco in che cosa consisterebbe il mio “logoramento”  visto il successo ed il raggiungimento dell’obiettivo che mi ero posto e trovo il termine alquanto inappropriato. 

R. A Scotolati non piace la parola logoramento, ma possiamo assicurargli che le sue scelte gestionali, l’ultima delle quali la scelta dell’imprenditore Cottone,  non sono piaciute ad alcuni importanti soci di Olgiata Sport,  come dimostra l’esito della votazione dell’ultima assemblea. Per quanto riguarda l’infatuazione, chi non ricorda le lodi sperticate in assemblea per il sig. Bernardi, soprattutto dopo che quest’ultimo gli ha fatto balenare l’idea di un ritorno del Consorzio nella gestione del Country?  

Asserzione n.3

“La palla ora passa a coloro che ritengono che il Country Club debba rinascere con un aumento di capitale dei soci e con una gestione “interna”. Chi sono i leader di questa proposta? Il nuovo consigliere  del Consorzio, Rosaria Marino e Lucia Pignatelli, già consigliere del Consorzio per tre mandati con la gestione Munno. 

Domani le due signore che potrebbero prendere le redini del Country Club certamente entreranno in un nuovo consiglio di cinque membri. C’è solo da aspettare chi delle due sarà presidente, oppure scoprire se sono state “pilotate” da qualcun altro. “

Ti invito ad essere più rispettoso del ruolo e delle persone. Alle  signore Rosaria Marino e Lucia Pignatelli , che personalmente stimo ed apprezzo, deve andare  il ringraziamento dovuto a quei soci , pochi in verità, e tu non sei fra questi,  che dal 1981 ad oggi  si sono susseguiti nel faticoso incarico di consiglieri di Olgiata Sport, prima cooperativa ed ora Srl,  proprietaria del Country Club, mettendo a disposizione della comunità, a titolo assolutamente gratuito, il proprio tempo e le proprie competenze, in un faticoso e prezioso lavoro di volontariato senza il quale il Country Club avrebbe da tempo fallito.

R. Anche noi apprezziamo due donne che hanno il coraggio di voler pilotare il Country mettendoci non solo la faccia ma anche i soldi. D’altra parte il Country potrebbe rivelarsi un buon affare per chi volesse investire. Io non sono stato mai chiamato a far parte del Consiglio dell’Olgiata Sport e quindi non vedo quali colpe avrei. Ho sempre seguito diligentemente le vicende del Country e ho sempre sottolineato l’importanza di questa struttura per il comprensorio, a differenza mi sembra di altri, che invece spendono 75 mila euro per un maquillage dell’ingresso del comprensorio e non trovano soldi da investire nel Country! Olgiata Nostra ha addirittura sostenuto che il Consorzio dovesse sostenere il rilancio del Country anche attraverso una partecipazione azionaria. Come vollero i “padri fondatori dell’Olgiata”. 

Colgo l’occasione per invitare tutti i soci e perché, no, tutti i consorziati a compattarsi  dietro la nuova presidenza, che mi auguro sarà presto in grado di formulare una proposta finanziaria e gestionale migliore di quella recentemente bocciata e che, sono convinto, troverà un largo consenso fra quanti hanno a cuore il futuro del Country Club.

R. Qui Scotolati sembra un po’ dubitare che Pignatelli e Marino possano formulare una proposta migliore da quella da lui presentata ai soci, anche se formalmente se lo augura. Può darsi, però, che abbiamo capito male. 

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