Scotolati difende le potenzialità del Country e bacchetta Fabbi

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Giorgio Fabbi, ormai considerato secondo Antonio Serra “il portavoce del Cda”, scrive nella community di Facebook (moderata da Paola Caruana, fedelissima portavoce del presidente uscente Giuseppe Bernardi) che anche quest’anno la piscina del Country Club non aprirà e invita ad abbandonare la ”piazza” tanto cara agli Olgiatini. Gli fa eco Ivana Minguzzi da qualche tempo schierata con il portavoce-ombra di Bernardi, che “canta la stessa musica”.  A questi due consorziati vicini a Bernardi risponde con solide argomentazioni Luigi Scotolati, ex presidente di Olgiata Sport invitato ieri dall’ing. Augusto Casagni attraverso questo blog a partecipare attivamente al rilancio del Country. 

 “Ho la sensazione che anche quest’anno la piscina del Country Club resterà chiusa, nonostante i non pochi soldi ricevuti dalla Soc. Olgiata Sport con la transazione in assemblea”, dice Fabbi. “Sono stato socio della Cooperativa per puro spirito olgiatino (non amo la piscina), ma poi ho preferito perdere i miei danari piuttosto che continuare e perderne altri. Tutti i discorsi sulla Piazza dell’Olgiata mi lasciano scettico: oggi la Piazza dell’Olgiata si chiama Ribot, funziona anche d’inverno e sopratutto non pretende di fare la Piazza a tutti i costi, Ribot è DIVENTATA una Piazza per libera scelta di chi ci va (ormai considerata il quartier generale dell’avv. Bernardi, che non ha saputo impedire l’ampliamento del noto ristorante nel verde inedificabile e l’abbattimento di 8 pini secolari n.d.r.) . “Ai miei ex soci non so cosa consigliare se non di considerare la struttura come un privato passatempo che certamente costa, come a me costa la collina a verde adibita a pascolo per le capre e le oche con cui volentieri convivo e che divertono i bambini a spasso lungo la strada B. Non vedo, alla luce della concorrenza che nel frattempo si è consolidata, altre possibilità”. A queste affermazioni risponde con puntualità e argomenti Luigi Scotolati:” Non capisco per quale motivo tutte le volte che Lei parla del Country Club non può fare a meno di ricorrere a notizie false ed a commenti diffamatori. Ci tiene tanto ad essere denunciato ? La notizia falsa : Lei sostiene che “nonostante i non pochi soldi ricevuto dalla Soc. Olgiata Sport con la transazione in assemblea …” la piscina del Country resterà chiusa. La invito a supportare la Sua affermazione indicando la somma che Olgiata Sport avrebbe “ricevuto” dal Consorzio, sotto quale forma ed in quale data. Diversamente le chiedo immediatamente di rettificare .
Al momento il Consorzio non ha pagato neanche una lira dei circa €60.000,00 che si è impegnato a restituire – un importo comunque ben lontano da quanto Olgiata Sport ha indebitamente versato nelle casse consortili dal 1981 ad oggi per un errato computo dei carati accertato dalla recente sentenza del luglio 2017 . Quella somma, detratte le spese legali – l’incarico all’avvocato risale al 2008 – e al netto delle tasse, non potrebbe comunque bastare ad aprire alcunché, si figuri una piscina olimpionica come la nostra la cui costruzione risale alla fine degli anni 60!

La diffamazione : sostenendo che “nonostante” i soldi ricevuti, Olgiata Sport non sarà in grado di aprire la piscina , Lei tende a discreditare le capacità e la serietà di una società che è riuscita a sottrarre alla speculazione privata una proprietà di 35.000mq con capacità edificatoria di circa 1.500mq, accendendo nel lontano anno 2000 un mutuo di circa 800 milioni di lire , completamente ripagato a rate di €54.000,00 Euro l’anno, non ha debiti, ed è costituita da 266 soci, tutti consorziati, persone rispettabilissime e certamente fra le più generose dell’Olgiata .  
La società è talmente convinta delle potenzialità del Country Club, al punto di aver rifiutato, in una recente assemblea, l’offerta molto vantaggiosa di un imprenditore privato disposto a finanziare, con oltre €400.000,00, i lavori necessari per la riapertura di piscina e ristorante, in cambio di un contratto di gestione di lunga durata. La bocciatura ha determinato un cambio al vertice della società (Le scrivo nella mia veste di presidente dimissionario) per dar modo a quanti ritengono preferibile il ricorso a forme di finanziamento interno (aumento di capitale, prestito soci, mutuo edilizio ecc.) di mettere a punto un progetto da sottoporre ai soci. Come vede non tutti nutrono il Suo stesso scettiscismo, c’è ancora chi crede negli ideali e nella funzione aggregante e socializzante della tanto da Lei derisa “piazza”.  
A nome degli stessi nella mia qualità di presidente, se pure dimissionario, La invito ad essere più rispettoso nei Suoi giudizi e soprattutto ad evitare di diffondere notizie false e diffamatorie.
Luigi Scotolati, presidente Olgiata Sport Srl, proprietaria del Country Club”. 

Il Country Club ha un valore di alcuni milioni di euro e i soci fanno bene ad investirvi con l’aiuto di qualche banca. Inoltre rappresenta una bella comunità che ha bisogno di una struttura “consortile” e non privata dove ritrovrsi. Per questo motivo Olgiata Nostra ha suggerito nel corso dell’assemblea del dicembre scorso che anche il Consorzio torni a far parte di questa comunità, magari  trasferendovi in futuro la propria sede, considerato che il Country potrebbe dotarsi di una struttura di ben 1500 mq. Un’ipotesi che anche l’avv. Bernardi almeno a parole sembrava disposto ad appoggiare.