Saviotti tramite avvocato consiglia di non cambiare lo statuto del Consorzio

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera ai consorziati dell’avv. Piero Mancusi, legale del dott. Giorgio Saviotti, proprietario del Castello Olgiata,cui segue un nostro breve commento

Egregi Consorziati,

in vista dell’assemblea consortile del 25 maggio p.v. e delle importanti decisioni che si andranno ad assumere, ci pare opportuno che ciascun avente diritto al voto sia ben edotto della situazione reale che il medesimo Consorzio si trova a fronteggiare, in particolare per quanto concerne i rapporti con il Comune di Roma.

La recente comunicazione del presidente del Consorzio dello scorso mese di marzo su questo tema, spiace dirlo, è ben lungi dal chiarire lo stato dell’arte.

Alleghiamo alla presente le due lettere ricevute dal Consorzio da parte di Roma Capitale in data 14.03.2019 e 9.02.2018 (già pubblicate da Olgiata Nostra n.d.r.)  che, meglio di ogni altro strumento, chiariscono il reale quadro normativo, economico e finanziario.

In sostanza, con la scellerata transazione sottoscritta tra il Consorzio e la Sales Sud. S.r.l., a fronte della quale il medesimo Consorzio ha rinunziato al pagamento delle ingenti quote consortili della Sales Sud, dietro l’acquisizione di terreni della Sales Sud. S.r.l., si è determinata la seguente situazione:

a)      Il Consorzio ha rinunziato ai suoi crediti per quote insolute verso la Sales;

b)      Il Consorzio è divenuto proprietario delle aree prima di proprietà della Sales Sud S.r.l.;

c)       Il Consorzio è subentrato in tutti i diritti, ma soprattutto in tutti gli obblighi nei confronti del Comune di Roma (Roma Capitale), a seguito di tali transazioni.

E in cosa consistono questi obblighi nei confronti del Comune di Roma?

1.       Realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria sulle aree.

2.       Cessione di dette aree, incluse le opere al Comune di Roma

3.       Obbligo a propria cura e spese con relativo progetto di attrezzaggio di un’area ceduta in precedenza, con prestazione di garanzia fideiussoria pari ad euro 494.405,21.

Nell’anno 2011 il Comune di Roma, dietro richiesta della Sales Sud S.r.l. ha differito il termine per l’adempimento degli obblighi, ricadenti sulla Sales Sud e adesso sul Consorzio, di nove anni, sino al 2021.

Tali obblighi, si legge sempre nelle comunicazioni del Comune si sostanziano in: 

a)      Cessione delle aree di sedime delle infrastrutture per circa mq 244.000 e relative infrastrutture (rete stradale principale, rete di fognatura, impianto di innaffiamento e impianto di illuminazione pubblica) ;

b)      cessione delle aree di riserva destinate ad attrezzature scolastiche e a verde comprese nel comprensorio mantenendo in capo al consorzio tutti gli oneri manutentivi.

In sostanza con quella transazione il Consorzio è subentrato in una quantità di obblighi che si commentano da soli; il tutto a fronte di una rinunzia a importanti somme di danaro e nonostante le varie transazioni intercorse precedentemente, prevedevano che il trasferimento delle aree da Sales Sud al Consorzio, avvenisse a titolo gratuito, quindi senza corrispettivo.

Sullo scambio epistolare tra Consorzio e Roma Capitale di questi due ultimi anni, ci pareva doveroso informare correttamente i Consorziati, affinché possano consapevolmente decidere se, come proposto dall’attuale Consiglio sia opportuno modificare lo Statuto che attualmente prevede il divieto di tre mandati consecutivi per gli stessi amministratori. 

Nella situazione che abbiamo rappresentato e che è indiscutibilmente documentata, ci pare una modifica quanto meno inopportuna. Distinti saluti ,  Avv. Piero Mancusi .

Egregio Avvocato, mi permetto di farle notare che la scadenza della proroga è il 14 dicembre 2020,che l’arretrato condonato alla Sales con la transazione non dovrebbe essere superiore a 20 -30mila euro (ma non è stato mai quantificato l’esatto ammontare) e quindi  l’aggettivo” ingente” potrebbe essere un pò esagerato, che la fideussione secondo il Consorzio resta in capo alla Sales tanto che il Comune comunica di volersene accertare direttamente. Infine, se consulta la pag .8 della relazione di bilancio di quest’anno può vedere che alla fine del 2018 il Consorzio vantava ben  64.213 euro nei confronti della Sales imputabili alla transazione da Lei criticata!