Santiapichi invita a disertare l’assemblea se Bernardi volesse cambiare lo statuto

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Su Facebook si infiamma il dibattito in vista della prossima assemblea del Consorzio, di cui non si conosce al momento neppure la data. Ma nella qualesi teme possa essere consumato il “pasticcio della straordinaria”, cambiando lo Statuto per consentire ai “soliti noti” 

di ricandidarsi. L’ex consigliere del Consorzio, avv. Xavier Santiapichi ieri sera ha scritto a proposito della mancata pubblicazione integrale della lettera del Comune al Consorzio da parte dell’avvocato Bernardi, (il quale ha motivato la sua scelta con presunte norme sulla privacy): S   “La mancata pubblicazione della Nota del Comune di Roma non nasconderà qualche aspetto negativo a nostro carico, scomodo in vista della imminente tornata elettorale ? 
A pensar male si fa peccato ma talvolta…..
Il rischio di proseguire con questo CdA è di finire come Casal Palocco, libero accesso a tutti. Sono sei anni che questi signori non concludono nulla, perché dargli ancora una chance?
Piuttosto, se insistono come hanno già fatto la scorsa volta, con la modifica dello Statuto per ottenere il terzo mandato, allora NON REGISTRIAMOCI ALLA STRAORDINARIA. E se per forzare la mano unificano le Assemblee, non registriamoci affatto. Capiranno che la democrazia va rispettata, non calpestata. Alla fine la loro coscienza uscirà fuori. Ricordo a tutti che solo grazie a questo escamotage io e alcuni amici (incluso Giorgio Fabbi che oggi ha cambiato idea) riuscimmo a far dimettere il vecchio CdA. 
Adesso basta, ribellatevi, l’Olgiata deve rimanere C-H-I-U-S-A”.

Risponde Alexandra Fabbi, figlia di Giorgio Fabbi: “Mi spiega cosa c’è di democratico nel convincimento di uno-due-dieci consorziati che incitano, con metodi poco ortodossi, al boicottaggio d’assemblea?”

A questa osservazione risponde il presidente di Olgiata Nostra, Enrico Morelli: “Qui non si vuole boicottare l’assemblea, ma chi sfrutta l’assemblea per la votazione del bilancio e dei nuovi consiglieri per cambiare lo statuto, in modo che i vecchi consiglieri possano continuare a governare in dispregio dell’attuale statuto. Non ci sarebbe nulla di male se le assemblee venissero convocate in tempi diversi. Bernardi invece vuole convocarci con uno statuto e farci votare il nuovo cda con uno statuto diverso. Bella democrazia!”

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