Quasi 2000 Olgiatesi interessati allo shuttle per il terzo varco

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Il Consorzio Olgiata ha pubblicato sul proprio sito una statistica relativa all’utilizzo del terzo varco in una settimana di novembre. Gli utenti sono stati 498 in entrata e 503 in uscita. Poiché i consorziati  sono circa 2150 mentre si stima che gli abitanti nel comprensorio si aggirino  in circa 9000 unità, compresi i collaboratori domestici, possiamo concludere che l’utilizzo del terzo varco al momento è inferiore al 10 per cento della popolazione residente. Per comprendere meglio il fenomeno vogliamo informare i lettori che la notizia pubblicata da Olgiata Nostra nel luglio scorso relativa allo studio da parte del Consorzio di uno shuttle che potesse collegare l’intero comprensorio con il terzo varco e anche con il centro commerciale è stata letta ad oggi da 1961 utenti. E’ la notizia più letta del sito da quando è stato rinnovato. Rileggiamola:

“Il Consorzio ha anche accarezzato l’idea di attivare uno shuttle per ridurre l’uso delle auto nel comprensorio e sopperire alla mancanza di parcheggio presso il varco appena aperto, pensato come kiss & go. 

Chi non ha la possibilità di farsi accompagnare o non vive nelle vicinanze avrebbe tutto l’interesse a disporre di una navetta. Lo shuttle potrebbe essere utile per chi frequenta il golf, il country club o ha bisogno di recarsi al centro commerciale. Una delle 25 fermate ipotizzate è infatti prevista in via Bragaglia, dove ha sede anche il Consorzio. Ma quanto costa realizzare un servizio di shuttle? Un’enormità se dato in appalto. Il Consorzio ha chiamato tre ditte per avere un’idea dei costi ed è trapelata una cifra di ben 500mila euro l’anno. Inoltre è stato richiesto al Consorzio un contratto per ben quattro anni! 

Non pensiamo che i consorziati approverebbero una spesa così esorbitante sia se il servizio fosse gratuito sia se fosse a pagamento. Eppure l’idea non è cattiva, e secondo noi andrebbe realizzata in economia, prendendo in afffito sia un pulmino (anche usato), sia due autisti. In questo modo il costo potrebbe non superare i 100mila euro l’anno. Basterebbero 500 utilizzatori disposti a pagare un abbonamento di 20 euro al mese (per 10mesi l’anno)per realizzare un servizio utilissimo. Che forse potrebbe consentire perfino di conseguire un utile economico, oltre a quello di  migliorare l’ambiente e la vivibilà nel comprensorio”.

Siamo stati facili profeti: abbiamo indovinato il numero di utilizzatori che oggi il Consorzio ci ha comunicato. Siamo oggi addirittura convinti che uno shuttle potrebbe raddoppiare l’utilizzo del varco. Ma come affrontare il problema della spesa che ha spinto il Consorzio finora ad abbandonare l’idea delloshuttle? Semplicemente cominciando ad offrire il servizio nelle ore cruciali, ovvero un paio d’ore  al mattino, qualche ora nel pomeriggio (per i ragazzi che tornano da scuola) e qualche ora la sera (quando tornano le persone che lavorano in centro). Il Consorzio dispone non solo del numero degli utilizzatori del varco, ma anche dei dati sulle ore di massimo utilizzo. Oggi ha quindi gli elementi per coinvolgere, tramite concessione, un privato che voglia assumersi l’onere di prestare un servizio ad hoc che potrebbe essere allargato e migliorato in futuro. Il Consorzio ha un dovere (art.3 dello Statuto) di migliorare la vivibilità del comprensorio e un servizio di trasporto potrebbe essere anche sostenuto dall’intera comunità, cominciando ad utilizzare ad esempio gli introiti (oltre 20mila euro)ottenuti con l’affitto dell’antenna alla Tim vicino all’isola 26.