Quanto è probabile la promessa di Bernardi di un accordo con il Comune?

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La trattativa sul futuro dell’Olgiata sembra abbia avuto nei giorni scorsi una svolta importante. E’ stato avviato un tavolo politico, peraltro auspicato da tempo da Olgiata Nostra. Il presidente del Consorzio, Giuseppe Bernardi,  ne informa oggi i consorziati, anche se  in maniera generica e  un po’ trionfale, in linea con i comunicati precedenti. Il comunicato di oggi recita: “Su invito del Gabinetto della Sindaca di Roma, in data odierna, presso il Palazzo Senatorio del Campidoglio si è tenuta una ulteriore riunione per discutere della convenzione dell’Olgiata e dei suoi effetti conclusivi”. Siamo quindi già alla conclusione! Malgrado lo stesso Bernardi solo un mese fa chiedeva al Comune di avviare una discussione per trovare uno strumento giuridico per affrontare i rapporti futuri. Come vedremo più in là, invero in questa fase dovremo ancora aspettare almeno qualche mese, perché prima dovranno essere affrontati alcuni problemi tecnici.

Alla riunione, prosegue Bernardi “hanno partecipato il Vice Capo di Gabinetto del Sindaco Avv. Paolo Sanino, il Capo di Dipartimento dott.ssa Cinzia Esposito con l’ing. Di Lorenzo, il Presidente del XV Municipio dott. Stefano Simonelli, un delegato dell’Assessore all’Urbanistica dott Paolo Di Franco, il Presidente del Consorzio con i consiglieri dott.ssa Rosaria Marino e dott. Paolo Taviano.

Da parte dell’Amministrazione si è ribadita la volontà di pervenire a soluzioni – nel rispetto dell’interesse pubblico – che preservino l’identità dell’Olgiata come comprensorio privato chiuso, mantenendone l’attuale stato di fatto per tutta la durata del Consorzio”. Qui il comunicato è nebuloso: il comprensorio rimane privato e chiuso almeno fino al 2100 (ma se i consorziati lo vorranno anche dopo) ma nel rispetto dell’interesse pubblico. Se l’avvocato che guida il Consorzio volesse spiegare questo passaggio potremmo essere tutti più contenti o più preoccupati. 

“E’ stato altresì espresso il condiviso riconoscimento – prosegue il comunicato -che le infrastrutture, realizzate in base ad una convenzione risalente a ben 52 anni fa, non possiedono i “requisiti ” richiesti da successive leggi in materia di “opere pubbliche” (con particolare riferimento alle strade).

Si procederà nei prossimi giorni ad un accertamento tecnico da parte dell’Amministrazione in contraddittorio con un architetto urbanista già’ designato dal Consorzio, al fine di descrivere le attuali caratteristiche tecniche delle infrastrutture”. Anche questo aspetto non è di secondaria importanza, tanto è vero che non si parlerà di futuro accordo finché non saranno sciolti i problemi tecnici. In particolare ci pare di capire che il problema riguarda la sistemazione delle strade (marciapiedi etc) che tuttavia è importante solo nell’ottica di un loro trasferimento al Comune. C’è da pensare quindi che il Comune insista sull’acquisizione delle infrastrutture, come peraltro chiede con la determina del 2011 e con le numerose lettere degli ultimi anni. 

“All’esito di tale accertamento – conclude il comunicato -verranno discusse le soluzioni giuridiche per pervenire all’auspicato accoglimento delle legittime istanze del Consorzio.Tutte le parti presenti hanno ovviamente espresso l’intento di pervenire ad una conclusione dei lavori ed alla definizioni della questione trattata prima della scadenza del termine di proroga di cui alla dirigenziale comunale del 2011”. Con queste ultime due frasi l’avv.Bernardi conferma che non ci sarà accordo senza soluzione tecnica, che significa passaggio delle infrastrutture al Comune nelle modalità e con gli oneri che non conosciamo ancora. Ma quel che stupisce di più è la notizia che tutti hanno espresso l’intento che l’accordo finale sarà trovato entro il 15 dicembre 2020, in meno di 10mesi! 

Naturalmente tutti ci auguriamo che le rosee prospettive del presidente Bernardi si realizzino, ma è possibile che un confronto che dura da diversi anni senza grandi passi avanti si concretizzi in un tempo così breve? Il dubbio nasce anche dal fatto che il comunicato non è congiunto (Comune-Consorzio Olgiata), ma solo una breve comunicazione dell’avv. Bernardi. E manca perfino una benedizione della sindaca Raggi!