Pignatelli e Marino prendono la guida del Country Club

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Domani Luigi Scotolati si dimetterà da presidente della Olgiata Sport s.r.l., attuale proprietaria del Country Club, che associa oltre 260 residenti del comprensorio. E’ la conseguenza della bocciatura della proposta di parte dell’attuale CdA di affidare a un imprenditore, l’ing. Riccardo Cottone, la gestione per 16 anni della struttura che comprende una piscina olimpionica, una club house (ormai fatiscente) e 4 campi da tennis, nonché una zona per l’equitazione, in un’area di  35mila mq con una edificabilità di  circa 3000 mc. Un complesso che i fondatori dell’Olgiata Sport s.r.l (già Società Cooperativa Olgiata Sport a r.l.) avevano inteso riservare all’uso dei residenti, (con l’intento dichiarato di evitare l’ingresso nella proprietà di “estranei”) e con la possibilità  di gestione diretta del Consorzio così come si legge nello Statuto. Una struttura che ha attraversato molte traversie, con la gestione Cetorelli e di recente con quella Munno. Ma che ha segnato momenti di grande armonia tra i residenti, quando il Commissario Straordinario  notaio Enzo De Paola ne prese la gestione che tuttavia andò a gravare sulle casse del Consorzio per circa 300 mila euro. 

Scotolati paga la sua battaglia contro Munno, che ha presieduto per anni la società Olgiata Sport e che ha lasciato bollette e canoni non pagati? Paga l’illusione di aver convinto il presidente del Consorzio Giuseppe Bernardi e il suo vice Pierandrea Felici a un ritorno al passato? L’intesa con l’avvocato che vuole piegare lo Statuto del Consorzio al suo desiderio di continuare a governare il Consorzio sembrava cementata dall’ingresso recente nel Cda di Rosaria Marino, indicata da Scotolati. E in effetti Bernardi aveva  pubblicamente  aperto, nell’assemblea dello scorso dicembre, all’ipotesi di un ingresso nel capitale dell’Olgiata Sport s.r.l.. Un’apertura manifestata in un’assemblea in cui erano emerse due fatti, molto probabilmente collegati, il rinvio dell’autorizzazione a procedere nell’azione di responsabilità contro Munno e il siluramento del consigliere “ribelle” Paola Villa (contro la quale erano state fatte girare alcune maldicenze, come una sua disponibilità ad affidare all’esterno la Vigilanza del Consorzio). 

La presidenza di Scotolati negli ultimi tempi si era comunque logorata, malgrado la sua indiscutibile e riconosciuta passione per il Country Club. Qualcuno gli confutava, però, la sua “infatuazione” per Bernardi, malgrado l’assidua frequentazione di quest’ultimo del ristorante Ribot, scelto anche per il 50 esimo anniversario del Consorzio.

Ma, in che cosa consisteva la proposta dell’ing. Cottone? Scotolati l’aveva così spiegato il 7 marzo scorso in una lettera ai soci di Olgiata Sport: “Data l’urgenza di  dover procedere ad una serie di grandi interventi non più procrastinabili – pena l’impossibilità di riaprire il settore piscina-ristorante – fra i quali la revisione e messa a norme degli impianti tecnici (elettrico, idrico, idraulico, fognario, di climatizzazione, illuminazione interna ed esterna, recinzione ecc.) il rifacimento della piscina la cui costruzione risale alla fine degli anni ’60 (impermeabilizzazione e riduzione della profondità del bacino, creazione di una vasca di compensazione, sostituzione dei filtri e del sistema di pompaggio, rifacimento recinzione perimetrale ecc.) , abbattimento del manufatto adibito a cucina-ristorante e sostituzione con altro più moderno ed idoneo, sistemazione delle alberature, siepi e prati ecc. ;

Appurata l’indisponibilità del Consorzio ad assumere impegni finanziari e gestionali;

Constatato che  è stata presentata un’offerta (di cui si allega un riepilogo dettagliato) da parte di un imprenditore-costruttore pronto a farsi carico anche dell’investimento necessario per riattivare e mettere a norma l’intero settore piscina-ristorante;

il Cda ritiene doveroso demandare all’assemblea dei soci la decisione :

·         se finanziare gli interventi attraverso il ricorso all’aumento di capitale ;  oppure

·         accettare l’offerta dell’ Ing. Riccardo Cottone, in qualità di investitore-gestore, di anticipare i fondi necessari in cambio di un contratto di affitto di ramo d’azienda di lunga durata (8 anni+8) che preveda un meccanismo per cui le somme anticipate – ed in un primo momento  fino ad un massimo di €400.000,00 –   possano essere restituite in  ratei mensili di €2.000-2.500,00 che l’affittuario potrà detrarre dal canone dovuto (€5.000,00+iva) e quindi autorizzare il Cda a firmare il contratto in questione”. 

La proposta è stata bocciata, nell’assemblea del 31 marzo, dal 59, 46% dei presenti e accolta dal 38,19%. Circa l’1% si è astenuto.

Durante l’Assemblea, in un suo intervento l’ing. Pierandrea Felici, attuale membro del CdA del Consorzio e socio della Olgiata Sport, ha criticato la proposta dell’ing. Cottone perché presentata senza un minimo di progetto piuttosto che di business-plan. 

Per inciso, alla domanda di un intervenuto in assemblea sul rimborso da parte del Consorzio dei contributi pagati in eccesso dalla Olgiata Sport s.r.l. per un errore nella attribuzione dei carati, l’ing. Felici ha detto che al momento problemi di liquidità non ne consentono la corresponsione. Chiuso l’inciso.

A chi aveva espresso dubbi sulla disponibilità dell’imprenditore ing. Cottone ad “aiutare” l’Olgiata Sport, lo stesso ha risposto confermando il suo intento di imprenditore che investe per ottenere ritorni di carattere economico. 

La signora Gabriella La Porta in un suo breve ma significativo intervento ha messo in evidenza che l’ing. Cottone ha presentato un curriculum fatto da una sequenza  di diverse società, tutte finite in liquidazione. Solo l’ultima, la Wolford che si occupa di biancheria intima femminile, controllata attraverso una finanziaria di proprietà dell’ing. Cottone con sede in Lussemburgo, è attiva. Questa proposta, ha detto la signora LaPorta, non offre palesi garanzie. Si è parlato di “fideiussioni” ma queste non risolvono la questione Country Club, con esse, nella migliore delle ipotesi, si copriranno i danni derivanti dalla mancata realizzazione del progetto.

Concreto è stato l’intervento dell’ing. Stefano Petrini, che ben conosce le vicissitudini della Olgiata Sport per aver tentato nei primi anni  2000 di farne un’attività totalmente posseduta e gestita dagli Olgiatesi, senza alcun obiettivo di lucro, solo rivolta a dotare il Comprensorio di un centro, punto di aggregazione, dotato di attrezzature sportive, di una club house.

Sfortunatamente, come ha detto lo stesso Petrini, quando insieme al progetto fu proposto un piano economico-finanziario, quando insomma  gli Olgiatesi, per avere un Country Club efficiente, capirono che avrebbero dovuto mettere mano al portafoglio, il tutto si risolse in un nulla di fatto. Nel suo intervento Petrini ha ribadito il concetto che Il Country Club potrà esistere solo se sarà gestito a livello condominiale, per cui i condomini dovranno farsi materialmente carico dei costi e della gestione del “loro” Country Club.  

La palla ora passa a coloro che ritengono che il Country Club debba rinascere con un aumento di capitale dei soci e con una gestione “interna”. Chi sono i leader di questa proposta? Il nuovo consigliere  del Consorzio, Rosaria Marino e Lucia Pignatelli, già consigliere del Consorzio per tre mandati con la gestione Munno. 

Domani le due signore che potrebbero prendere le redini del Country Club certamente entreranno in un nuovo consiglio di cinque membri. C’è solo da aspettare chi delle due sarà presidente, oppure scoprire se sono state “pilotate” da qualcun altro. 

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