Pavan nato all’Olgiata protagonista della terza giornata dell’Open di Golf

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Domani migliaia di spettatori, tra cui molti Olgiatini  (chi ha meno di 18 anni entra gratis) assisterano alla finale del 76esimo Open d’Italia (il primo fu giocato nel 1925). Sarà l’ultima coppia a partire, composta dall’inglese Matthew  Fitzpatrick e l’americano Kurt Kitayama, primo e secondo dopo tre giorni di gara a contendersi con molta probabilità la coppa più importante della Federazione Italiana Golf e la fetta più importante del montepremi di circa 7 milioni di euro. 

Sia Fitzpatrick che Kitayama hanno oggi migliorato la loro performance (rispettivamente -13 e 12 sotto il par). Gli spettatori hanno seguito le loro gesta, ma il loro cuore oggi batteva per il giocatore Andrea Pavan, nato nel nostro comprensorio (i genitori abitano all’Olgiata mentre lui ora risiede in Texas) che ha così commentato la partita:  “Una giornata particolare con alcune buche in cui la pallina non è andata nella direzione giusta e altre giocate benissimo. Quando ho sbagliato sono stato sempre punito, ma non è una novità su questo campo, e ho pagato parecchio all’inizio.  Mi sono trovato con uno score di tre colpi sopra par dopo otto buche, ma fortunatamente nel rientro la tendenza è cambiata. Quando non parti bene devi variare prospettiva e cercare in primo luogo di riportarti più vicino possibile al par. Per farlo occorre convinzione a pensare positivo nel senso che non si possono segnare bogey (un punto in più del par ndr) all’infinito”.

Pavan (nella foto di Olgiata Nostra) ha aggiunto: “Il pubblico mi ha seguito anche dopo essere partito male e tanto affetto ha giovato al morale. Domani? Le possibilità di vittoria sono lontane. Quello che posso fare è sperare in una buona partenza, che sarebbe l’ideale sulle prime nove buche, le più difficili, e avere così una buona spinta per forzare successivamente. Darò di sicuro il massimo  poi vedremo cosa accade”.

Andrea Pavan è stato tra i grandi protagonisti della seconda giornata del 76° Open d’Italia, quinta tappa delle Rolex Series dell’European Tour, che si sta svolgendo sul difficile percorso dell’Olgiata Golf Club (par 71), dove l’azzurro più atteso, Francesco Molinari, non ha superato il taglio. Pavan è salito all’ottavo posto con 136 (69 67, -6) colpi, mentre Molinari, 107° con 147 (71 76, +5), ha dovuto lasciare la gara che ha un nuovo leader, l’inglese Matthew Fitzpatrick (132 – 67 65, -10). Il 25enne di Sheffield, con cinque titoli sul circuito, ha superato con un parziale di 65 (-6, sette birdie, un bogey) quasi in extremis il danese Joachim B. Hansen (133 ,-9).

E’ rimasto al terzo posto con 135 (-7) Justin Rose, numero cinque mondiale, che ha la compagnia del sudafricano Rory Sabbatini, il quale di recente ha preso la nazionalità slovacca, dell’indiano Shubhankar Sharma, dell’inglese Andrew Johnston e del nordirlandese Graeme McDowell, vincitore di un Open d’Italia (2004). Affianca Pavan il finlandese Tapio Pulkkanen, in vetta dopo il primo giro, e ha un colpo in più l’inglese Tyrrell Hatton, 18° con 137 (-5) anch’egli a segno in un Open (2017).

In bella evidenza, tra gli azzurri, anche Guido Migliozzi, 21° con 138 (72 66, -6), che ha rimontato cinquantuno posizioni con un 66 (-5) e che n ha ampie possibilità di salire ancora. Note di merito anche per gli altri italiani che sono rimasti in gara: Francesco Laporta 28° con 139 (-3), Edoardo Molinari, 39° con 140 (-2), Nino Bertasio e Renato Paratore, 44° con 141 (-1).

Oltre a Francesco Molinari il taglio caduto a 142 (par) ha messo fuori gioco Enrico Di Nitto (146, +4), Lorenzo Scalise (148, +6), Matteo Manassero (149, +7), Lorenzo Gagli (151, +9), Edoardo Raffaele Lipparelli (153, +11) e Filippo Bergamaschi (157, +15). Out anche l’irlandese Shane Lowry e l’inglese Ian Poulter (143, +1) e l’altro inglese Paul Casey (147, +5). Sono rimasti in gara 69 concorrenti.

Enrico Morelli