Meinardi spiega il futuro del circolo ippico dell’Olgiata

0
439

Nel 2016 il centro ippico dell’Olgiata, oggi di proprietà della OMES srl (ex Carlero Immobiliare), è stato ripreso dalla proprietà (famiglia Paoluzi) dopo oltre un trentennio di gestione affidata a terzi. La proprietà ha quindi  deciso di gestire la struttura equestre per mezzo della propria società sportiva Olgiata Park. Incontriamo il legale rappresentante della società, Lorenzo Meinardi, nei nuovi uffici del circolo. Al dott. Meinardi Olgiata Nostra ha chiesto quali sono i servizi oggi offerti dal circolo, il programma di investimenti realizzato e da realizzare, i progetti di valorizzazione di una tradizione equestre nata nel comprensorio dell’Olgiata sin dal 1948.

D. Quali investimenti sono stati realizzati negli ultimi due anni?

R. Abbiamo investito in questi ultimi anni ingenti somme per ristrutturare i luoghi, le strutture e gli impianti equestri al fine di rilanciare un centro ippico unico nel centro Italia, che dispone di 146 box, di sette campi di equitazione, di cui due coperti, spogliatoi, club house e sala polifunzionale.

D. A quanto ammonta l’utilizzo dei box oggi?

R. Il 75 per cento dei box risultano occupati.

D. Il settore equestre in Italia oggi è in crisi?

R. Sicuramente si. Molti professionisti si sono spostati altrove, principalmente in Belgio e in Olanda, paesi in cui l’equitazione ha un mercato maggiormente performante. Per quanto concerne i privati, invece, la congiuntura economica e la crescente attenzione del fisco ai beni di lusso scoraggia l’acquisto e la conseguente gestione dei cavalli. Ad esempio chi prima ne aveva 5/6 oggi ha sicuramente ridotto la consistenza della propria scuderia. Vede, per mantenere un cavallo si spende da 500 a 1000 euro al mese ed oltre. Dunque in Italia possedere un cavallo è considerato un lusso ed inserito nel redditometro.

D. Il circolo dell’Olgiata è una struttura per allevare cavalli?

R. Più che allevare qui i cavalli vengono allenati. Inoltre è presente una scuola di equitazione che cura dal principiante all’atleta agonista. L’attività di scuderizzazione e la scuola sono oggi gestiti in collaborazione con altra struttura presente nel comprensorio dell’Olgiata.

D. Vi sono cavalli importanti all’Olgiata?

R. il  valore di un cavallo è strettamente connesso alla sua origine, alle sue performance in gara e alla sua salute. Pertanto occorre riservare una cura particolare alla gestione degli animali sia in termini di alimentazione, sia in termini di allenamento, di servizi veterinari, di mascalcia eccetera. Poi per acquisire valore occorre partecipare con buoni risultati alle manifestazioni e gare per alimentare il suo palmares. La combinazione dei precedenti fattori fa sì che possano esistere cavalli con valori simili al costo di un appartamento.

D. Molti anni fa all’Olgiata si svolgevano importanti gare di equitazione, come mai oggi non più?

R. Prima di poter aprire nuovamente il circolo alle competizioni è stato necessario ristrutturare gli impianti equestri e le strutture a supporto. Direi che oggi il circolo è pronto per poter ospitare delle gare.

D. Pensate di costruire utilizzando il vostro verde privato attrezzato?

R.  Al momento abbiamo qualche idea coerente con la destinazione urbanistica prevista per il verde privato attrezzato, ma nulla di definito. Tengo a precisare che la destinazione del verde privato attrezzato non ha nulla a che vedere né con palazzine, né con ville, né con centri commerciali, come ho recentemente letto in diversi contesti. Sarebbe forse opportuno chiarire all’opinione pubblica questo concetto.