L’Olgiata ospita il 76°Open d’Italia di golf e inizia la caccia alle belle ville

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Da giovedì, 10 ottobre a domenica 13 ottobre l’Olgiata sarà al centro del mondo del golf italiano e internazionale. Si attendono nel comprensorio alcune decine di migliaia di appassionati. I lavori per accogliere il 76°  Open d’Italia di Golf  sono iniziati lo scorso aprile e si sono intensificati negli ultimi giorni. 

La club house sarà raggiungibile nei prossimi giorni solo tramite navette collegate con tre parcheggi, uno interno per i soci del circolo, collocato nei pressi del Monticchio, e due all’esterno del comprensorio. Il circolo dell’Olgiata, guidato con passione dal presidente Giovanni Sernicola, si attende una ricaduta positiva sul futuro del Club, oggi alle prese con costi in aumento ma che ha promesso nei giorni scorsi di ridurre di 400mila euro nel prossimo anno, in modo da recuperare i 130 soci che hanno minacciato di dimettersi in mancanza di un riequilibrio dei conti. 

Il circolo d’altra parte ha grandi possibilità di rilancio, non solo perché  figura al 67esimo posto tra i 600 golf più belli del mondo, ma  perché ha la possibilità di catturare nuovi adepti dentro il comprensorio con intelligenti azioni di marketing, come quelle recenti lanciate nei confronti dei ragazzi e delle donne. 

L’interesse per il golf da parte degli olgiatini ha ricevuto un’altra prova venerdì scorso: i 200 biglietti omaggio regalati dalla Federazione italiana del golf al Consorzio sono stati prenotati in meno di 24 ore!  

Pure l’Olgiata può trovare l’occasione per un grande rilancio, specie ora che è diventata più sicura. Olgiata Nostra è in grado di rivelare una notizia che farà piacere a chi vuol vendere casa: un arabo è in questi giorni alla ricerca di una bella villa all’Olgiata, purché sia nuova o recentemente ristrutturata con tutti i confort e il lusso che oggi vengono richiesti dal jet set internazionale. La richiesta non ha, ovviamente, limiti di spesa. 

Non sappiamo se sia stato il golf o qualche altro motivo che hanno fatto partire questa richiesta proveniente dal Dubai. E’ probabile, tuttavia, che l’imprenditore arabo abbia letto un articolo pubblicato il 9 settembre scorso dal New York Times, il più prestigioso quotidiano americano che vanta milioni di lettori negli USA e nel mondo, che ha così titolato un lungo articolo sull’Olgiata alla vigilia dell’Open di Golf : “In un territorio antico fiorisce un raro comprensorio privato”. 

L’articolo, che stranamente è stato ignorato dal sito del Consorzio dell’Olgiata, inizia così: “Ditemi qual è un’altra comunità golfistica che condivide il suo passato con gli Etruschi o che è stato il campo di battaglia di nobili famiglie del medioevo che hanno i loro nomi nel Who’s Who dei papi. Ma c’è di più. L’Olgiata, come si chiama questa zona boschiva, è stata invasa dai barbari. E’ stata oggetto di scambio tra famiglie, è stata messa all’asta ed è stata data in regalo di nozze. Una volta qui  era abbondante il lino e si coltivava l’orzo e l’avena. Nel ventesimo secolo l’Olgiata è stata la casa di cavalli di razza immortali, Nearco e Ribot. Tremila anni di storia sono ricchi di personaggi. L’ultima reincarnazione? L’Olgiata non contiene solo un famoso campo da golf, ma ha dato un tocco moderno a uno dei rari comprensori privati esistenti in Italia, un’oasi di ville sparse, dove i giardinieri curano il verde e i ricchi lavorano sotto l’occhio attento della videosorveglianza e delle guardie. In un paese che conserva una storia tanto ricca e celebra la sua gastronomia, il golf e il lusso isolato hanno preso piede lentamente. I proprietari e gli investitori in immobili sperano che sia giunto il momento di cambiare. In ottobre, l’Olgiata Golf Club ospiterà il 76esimo Open d’Italia, con premi per 7 milioni di euro”. Franco Chimenti, il presidente della Federazione Italiana Golf ha poi dichiarato al prestigioso  quotidiano americano, con circa 3,6milioni di lettori, di cui 3 milioni online, che “il sentimento degli italiani verso il golf sta cambiando. Sono sempre di più le persone che abbandonano i pregiudizi verso questo sport che ne hanno frenato la crescita in passato. Noi stiamo cercando  di  renderlo sempre più accessibile ai ragazzi, alle donne e alle persone disabili”. Fra pochi giorni le famiglie dell’Olgiata avranno modo di vedere quanti interessi e soprattutto quanta passione ruota intorno al campo di golf che occupa un sesto del territorio dell’Olgiata, ma che ancora solo 1 olgiatino su 5 frequenta. Un vero peccato.