Lettera aperta al Cda del Consorzio: non dividiamo l’Olgiata

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Fermatevi finché siete in tempo. Ci rivolgiamo a Voi, Giuseppe Bernardi, Pierandrea Felici, Luciano Franzitta, Musina Cremonesi e Roberto Bianchini,  che abbiamo eletto  e che abbiamo contribuito a farvi eleggere per due mandati consecutivi tramite l’associazione Olgiata Nostra, di cui alcuni di voi sono stati anchefondatori. Il vostro desiderio di essere riconfermati per un ennesimo mandato, oltre ai due effettuati, dopo il tentativo di ottenere una proroga del vostro mandato solo un anno fa, respinto dalla maggioranza dei consorziati con il mancato raggiungimento del quorum, non vi fa onore. 

I giudizi superficiali che si leggono sulla Quercia nei confronti degli avversari che oggi mettono tutto il loro entusiasmo per proseguire la vostra opera, non solo non hanno alcun pregio, come  dice il coordinatore della squadra Amici dell’Olgiata l’avv. Michele Montesoro, ma sono inutilmente divisivi e non portano a nulla di buono.  

La convocazione dell’assemblea, con la forzatura di cambiare lo statuto per “resuscitare” i consiglieri in scadenza, non solo ha già creato sconcerto e divisioni nella comunità dell’Olgiata, ma potrebbe divenire fonte di contenziosi legali che con ogni probabilità condurranno a una nuova stagione di cause. 

Chi vi scrive è stato sempre contrario a questa eventualità. Olgiata Nostra  ha difeso il Consorzio anche quando è stato attaccato l’ex presidente Maurizio Munno, considerato a quei tempi un modello di amministrazione da superare, ma non per questo non rispettato nel proprio ruolo. 

Oggi avete la possibilità di lasciare il campo  a una squadra ben motivata, che non solo ha la volontà di realizzare un accordo con il Comune di Roma, esattamente come lo volete voi, ma che possiede la giusta professionalità per progettare per la Comunitàanche  una smart gated community in grado di far diventare l’Olgiata un comprensorio all’avanguardia, di cui il Comune di Roma potrebbe andare orgoglioso, senza tacere il fatto che le nostre proprietà immobiliari verrebbero valorizzate. 

Sappiamo tutti che voi giustificate la proroga per il vostro impegno nell’aver gestito il Consorzio in questi  sei anni e in particolare per ciò che avete fatto. Ma non tutto è filato liscio, come sanno chi ricorda le dimissioni di Assumma e di Aiuti e lo scambio di querele con la Caruana. E che dire del licenziamento del comandante Caputo? O della mancata elezione di Paola Villa, sebbene da voi cooptata, con un meccanismo di votazione irrituale e poco ortodosso?

C’è oggi chi afferma che la decisione di forzare lo statuto per continuare a gestire il Consorzio possa spiegarsi con le tante cose ancora da sistemare. Noi non lo crediamo, anche se la situazione finanziaria non apparedelle più rosee e il bilancio presenta un elevato contenzioso. Fermatevi prima di dividere la Comunità nel momento in cui ha bisogno di essere coesa per trattare con il Comune di Roma. Fatelo per amore della nostra Olgiata. 

Il Consiglio direttivo di OlgiataNostra 

(Enrico Morelli, Paola Villa, Augusto Casagni, Michele Montesoro, Vincenzo Prati, Peleo Pellegrino, Maurizio Foschi, Carlo Meneguzzo, Alessia de Angelis).

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