La lettera del Comune al Consorzio interpretata dall’avv. Bernardi

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Gentili Consorziati,

in data 14 marzo 2019 abbiamo ricevuto una pec dal Comune di Roma, il cui contenuto è riassumibile nei seguenti termini:

-Il Comune non ritiene che Sales Sud sia il “lottizzatore”, ma solo soggetto tenuto alla consegna delle aree e infrastrutture come previsto nella convenzione del 1968 e nella successiva dirigenziale n.1198 del 15.12.2011, che secondo il Comune “ imputa alla società e non ad altri, tuttii gravami connessi al trasferimento…”;

-Il Comune  assume di voler  “accertare le implicazioni” che gli atti di transazione stipulati dal Consorzio con Sales Sud hanno “ con specifico riferimento alla prosecuzione ed alla conclusione delle attività  preordinate al trasferimento delle aree e infrastrutture“…da completarsi entro la data stabilita nella dirigenziale n. 1198 del 15.12.2011;

-Nella pec si citano passi dell’atto di transazione nei quali il Consorzio, acquistando le aree ha dichiarato di conoscere i vincoli stabiliti dalla convenzione in ordine alla destinazione delle aree dedicate alle infrastrutture.

Tanto premesso, dopo aver chiarito che il Consorzio è estraneo alle obbligazioni assunte da Sales Sud nei confronti del Comune con la convenzione integrativa del 2004 , e quindi soprattutto estraneo all’obbligo ivi previsto di prestare una fideiussione (come già chiarito dal Consorzio in un precedente comunicato),il Comune ha preannunciato l’avvio “di una parallela attività di verifica indirizzando una nota direttamente alla società sopramenzionata e .. sta valutando l’avvio di un apposito procedimento”.

Quanto alla posizione del Consorzio in ordine all’auspicabile futuro accordo (per mantenere il comprensorio nello status quo) il Comune conclude “ l’accertamento puntuale delle implicazioni discendenti dalla stipula degli atti di transazione in oggetto – effettuabile anche grazie alla conoscenza di accordi, scambi di documentazione e quanto altro possa aver integrato detti atti di transazione dei quali codesto Consorzio vorrà informare lo scrivente ufficio – è condizione necessaria non solo per poter procedere ad un’ordinata prosecuzione delle attività preordinate alla cessione e/o alla consegna dei beni che devono essere ancora trasferiti all’Amministrazione, ma anche per poter avviare una mirata e specifica attività istruttoria finalizzataa verificare la possibilità di definire un regime giuridico e/o una forma di utilizzazione delle attrezzature e delle aree  a verde presenti all’interno del comprensorio privato dell’Olgiata che tenga conto della sua singolarità e della specifica situazione nella quale si trovano i beni in essa ubicati”  .

Da quanto precede si evince:

Come è stato ripetutamente comunicato il Comune è ancora in una fase solo “istruttoria”;

il chiaro intendimento del Comune di pervenire ad una definizione di un “regime giuridico delle attrezzature ed aree”” che tenga conto della “singolarità[dell’Olgiata] e “della specifica situazione in cui i beni” – aree verdi di proprietà comunale, ma di cui il Comune non ha mai preso possesso e che fanno parte del patrimonio disponibile dell’Amministrazione-  “si trovano”;

L’Amministrazione non ha posto in discussione, in alcun modo, la rilevata peculiarità del comprensorio, da essa stessa definito “privato”, ovvero mai ha posto obbiezioni sul fatto che il comprensorio debba rimanere anche “chiuso” (come previsto dallo statuto consortile).

Il Consorzio provvederà ad informare il Comune che non ci sono altri documenti “integrativi” dell’atto di transazione;

Il Consorzio proseguirà nel dialogo con l’Amministrazione Comunale, confidando di pervenire ad un accordo, anche eventualmente ai sensi dell’art. 11 della legge 214/90, che sancisca -per il futuro e senza termini di scadenza -detta “peculiarità”, concordando la destinazione delle aree verdi di proprietà dell’Amministrazione (ma da decenni in uso e possesso del Consorzio e dei consorziati).

La pec integrale non viene pubblicata perché riservata e non sussistendo alcuna autorizzazione del Comune alla Sua diffusione. Potrà comunque essere visionata integralmente presso gli Uffici del consorzio, previo appuntamento dai consorziati interessati.

Il Presidente del cda

(leggi inchiesta n.9- Bisogna cambiare tutto perché nulla cambi)