La giungla dei rifiuti all’Olgiata malgrado gli inviti del Consorzio

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera dell’ing. Augusto Casagni

In questi giorni di soggiorno obbligato sono andato a spasso (entro i 200 m dal mio recinto) per l’Olgiata. Avendo a portata di mano il telefonino, mi è venuto in mente di documentare fotograficamente le diverse interpretazioni delle “disposizioni” impartite ai Consorziati dal Consorzio/AMA circa le modalità per la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, e sulle attrezzature (contenitori) atti a rendere agevole la raccolta. Da quanto potrai vedere, si va da una interpretazione delle “disposizioni” assolutamente perfetta e coerente con l’idea dell’Olgiata pulita, ordinata, esteticamente bella, ad interpretazioni stile “via Cassia” con cassonetti (piccoli e colorati) circondati da sacchetti a portata di cinghiale, cane, gatto, cornacchia, gabbiano ecc. Le foto si commentano da sole. E’ questa l’Olgiata che credevamo di abitare quando nel lontano 1975 abbiamo costruito la nostra casa ? per me NO ! ma io sono un illuso.

La redazione di Olgiata Nostra ha ritenuto utile pubblicare solo la migliore foto del reportage dell’ing. Casagni, quella che ci auguriamo possa servire da esempio ai consorziati. Le altre foto tutti le conoscono e sono cattivi esempi che il Consorzio dovrebbe censurare. Le Guardie hanno forse il compito di tenere a casa i residenti e di tollerare che i rifiuti rimangano alle mercé di cani e gatti?