La favola dell’acqua che divide Bernardi dal Country Club

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Il nuovo contenzioso tra il Consorzio e il Country Club ci ricorda la favola di Esopo: “Un lupo vide un agnello che beveva a un torrente, sotto di lui, e gli venne voglia di mangiarselo. Così, gli disse che bevendo, sporcava la sua acqua e che non riusciva nemmeno a bere. ‘Ma tu sei a monte ed io a valle, è impossibile che bevendo al torrente io sporchi l’acqua che scorre sopra di me!’ rispose l’agnello. Venuta meno quella scusa, il lupo ne inventò un’altra: ‘Tu sei l’agnello che l’anno scorso ha insultato mio padre, povera anima!’. E l’agnello, di nuovo, gli rispose che l’anno prima non era ancora nato, dunque non poteva aver insultato nessuno. ‘Sei così bravo a trovare delle scuse per tutto’ gli disse il lupo ‘ma io non posso mica rinunciare a mangiarti!’ e saltò addosso al povero agnellino.

Anche nella nostra storia l’acqua sta al centro della vicenda. Il presidente del Consorzio, Giuseppe Bernardi, ha deciso di non onorare una transazione sulla nota questione dei carati pagati il triplo del dovuto dalla società Olgiata Sport per ben due decenni, avendo scoperto all’ultimo momento   che quest’ultima aveva un arretrato di bollette d’acqua non pagate per oltre 24 mila euro. E quindi, senza pensarci due volte e senza consultarsi con la controparte, ha deciso di fare una transazione della transazione!

Un’operazione che ha fatto infuriare il Cda dell’Olgiata Sport guidato da Gabriella La Porta  che, attraverso l’avvocato Antonio Caiafa, ha fatto pervenire un decreto ingiuntivo al Consorzio il cui presidente a sua volta ci ha fatto sapere  che si opporrà. Vedremo chi avrà ragione, ma intanto ci piacerebbe che il presidente del Consorzio  spiegasse come mai un credito così ingente non sia stato mai chiesto prima e magari se esistono crediti di pari o superiore ammontare che il Consorzio tenga “in sonno” nei confronti di consorziati che potremmo definire “eccellenti”. 

Olgiata Nostra ha pubblicato ieri una lettera dell’ex consigliere e portavoce di Olgiata Sport, Luigi Scotolati, in cui non solo esprime il suo rammarico per il mancato adempimento da parte del Consorzio, ma aggiunge un giudizio netto nei confronti dell’intero Cda del Consorzio guidato da Bernardi, che comprende quindi anche Rosaria Marino, firmataria della transazione di un anno fa come presidente della società Olgiata Sport. Ci piacerebbe sapere oggi dalla consigliera Marino da quale parte sta nella favola dell’acqua. 

Ai lettori non possiamo infine non ricordare in quale cornice fu sottoscritto l’accordo: ben 10 mesi dopo una sentenza del Tribunale di Roma che dava ragione alla società che gestisce il Country, cinque mesi dopo l’assemblea dei consorziati che approvò la transazione e solo pochi giorni prima che il presidente Bernardi riuscisse nell’ardua impresa di modificare lo statuto del Consorzio al fine di ottenerne la gestione per altri tre anni.