La Caruana semina odio e chiede deleghe per l’assemblea di maggio

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“Cari amici, è venuto il tempo di mobilitarsi tutti. Avete avuto notizia dell’incontro con l’assessore all’urbanistica. La via per rimanere un esempio di gated comunity in Italia è condivisa dall’amministrazione comunale”. Così ha scritto il 10 aprile Paola Caruana, portavoce del Consorzio e del presidente uscente Giuseppe Bernardi a un numero imprecisato di consorziati che ci hanno segnalato la “notizia”. 

Il consigliere portavoce del Consorzio e “braccio destro” del presidente uscente così continua: “Partecipate tutti all’assemblea del 25/5 o date delega. Occorre contrastare una piccola fronda di contestatori interni, che sono oppositori per principio o per odio, o perché esclusi, molti dei quali vorrebbero riaffacciarsi e imporsi alla vita consortile pur essendo i responsabili degli sfasci del passato. Confido su di voi, non disinteressatevi!” L’intraprendente consigliere che può contare su tutti gli indirizzi dei consorziati, con accesso ai dati sensibili, che in questi giorni il Consorzio sta raccogliendo per la distribuzione dei badge di accesso, sta facendo campagna elettorale, piuttosto becera, utilizzando gli archivi del Consorzio? E chi autorizza a definire chi non la pensa come lei, “consorziati spinti dall’odio”? E che senso ha invitare i consorziati all’assemblea se poi non viene data loro la possibilità “di affacciarsi alla vita consortile”? Chi sarebbero poi gli autori degli sfasci del passato e quali sarebbero questi sfasci, visto che negli ultimi sei anni ha governato il duo Bernardi-Felici? La Caruana pensa al Cda precedente? Non ci risulta che Munno voglia tornare a fare il presidente del Consorzio. Insomma la Caruana spara a zero senza sapere chi e dove colpire. Certamente con cattivo gusto e tradendo la missione che il Cda gli ha affidato, ovvero quella di informare i consorziati. 

Se poi l’informazione che ci dà è un semplice incontro del presidente Bernardi con l’assessore all’Urbanistica ricordiamo che la notizia, di scarso valore, era già nota. E perché di scarso valore? Perché attualmente il Consorzio ha di fronte la Direzione Patrimonio del Comune con cui deve fare i conti  e  che da tempo ci sollecita la consegna delle infrastrutture. La triste verità è che in questi ultimi sei anni l’avv. Bernardi, che aveva ritenuto perfino superflua l’esperienza del prof. Fernando Aiuti (che ci ha fatto avere nel 2011 ben nove anni di proroga), non è riuscito finora neppure a firmare uno “straccio di accordo”, come lui stesso agognava un anno fa per mantenere chiuso e autogestito il comprensorio dell’Olgiata. Un comprensorio non più privato, come lo definisce impropriamente la Caruana,  visto che chiunque può andare al Golf o da Ribot! Per non parlare di una casa per anziani, di una dozzina di bed&breakfast etc etc. E ora perfino un’azienda agricola,  da parte del suo amico Giorgio Fabbi! Di chi è la responsabilità di tutto ciò?

Quello che maggiormente stupisce poi, perché proveniente dalla bocca di un consigliere, è il tono di arroganza con la quale bolla il diritto di chiunque a poter partecipare alla candidatura per il rinnovo del Cda. Il diritto alla rielezione manca invece proprio a diversi consiglieri dell’attuale  Cda che, in extremis, tentano di modificare lo Statuto per potere continuare a governare. Come se fossero uomini insostituibili! 

Ma l’appello non sembra aver fatto molto presa se proprio oggi la consigliera sente il bisogno di scrivere nuovamente avvertendo che l’accordo con il Comune sarebbe a portata di mano e che cambiare “certi interlocutori potrebbe rallentare la discesa che ci vede lanciati verso il traguardo finale”. Secondo quanto risulta a Olgiata Nostra la lettera del Consorzio di un anno fa e alcune recenti telefonate dell’avv. Bernardi hanno irritato non poco i dirigenti del Comune che seguono la vicenda e un cambio al vertice del Conorzio dovremmo quindi augurarcelo, proprio per il bene dell’Olgiata. 

Consigliamo quindi i lettori a non dare la delega alla signora Caruana che oggi mette in rete perfino il suo telefono privato e non consiglia più di andare in assemblea, ma di consegnargli tout court la delega “senza perdere tempo per i propri impegni”. Insomma la Caruana vorrebbe non solo modificare lo Statuto per i suoi “amici”, ma eliminare la “scocciatura” dell’assemblea.(nella foto la grandinata di oggi sul golf Olgiata).

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