Incontro con il prof. Fisichella: le sfide dell’Italia del passato e quelle future

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Gli incontri con l’autore, che Ivana Minguzzi organizza a Formello, sono ormai diventati un appuntamento atteso sia per l’importanza degli oratori che per la simpatica accoglienza del Sindaco Gian Filippo Santi che presiede con garbo. Incontri moderati dall’ambasciatore Vincenzo Prati.
Il Professor Domenico Fisichella, 83 anni ma con la voce stentorea e vivace di un giovanotto, ha presentato ieri –  nel contesto raffinato dell’antico  Palazzo Chigi – il suo ultimo libro “ Dittatura e Monarchia. L’Italia fra le due guerre “: è il terzo volume di una ambiziosa trilogia dedicata alla formazione dell’Italia di oggi dal Risorgimento alla fine della seconda Guerra Mondiale.  Ci auguriamo che il Professor Fisichella vada nelle scuole a raccontare questa sua trilogia. Si tratta di una discussione approfondita delle diverse fasi dell’ascesa del nostro paese da una condizione di decadenza alla posizione attuale di uno dei maggiori protagonisti dell’Unione Europea.
Sappiamo che ogni straniero dimostra per l’Italia sentimenti di stima e simpatia. Come potrebbe essere diversamente ? Si sovrappongono le memorie della Roma Antica e della grande tradizione cristiana e poi di quel Rinascimento che è il vero inizio del mondo moderno. Ma oltre al rispetto per quel glorioso passato remoto troviamo nei nostri amici stranieri l’interesse per un passato prossimo, che è quello raccontato nella trilogia del Professor Fisichella e che illustra il nostro sforzo ad uscire dalla decadenza e la capacità  intraprendente di affrontare i dilemmi della modernità. 
La tesi centrale ed illuminante del Professor Fisichella è che la monarchia abbia garantito la continuità di un tale percorso zigzagante fra spesso contrastanti correnti politiche e culturali. Sembra qualcosa di ovvio. Invece fu un modo per l’Italia certo non facile di gestire una pluralità sorprendente di diversità geografiche e sociali ed una pluralità di progetti di futuro spesso in guerra fra di loro.  L’approccio scelto dal Professor Fisichella, che parte appunto dalla solidità dell’impianto legale dello stato, gli permette di passare in rassegna tutta la complessità della nostra storia recente. Senza dimenticare nessuno, ma spiegando il ruolo di ciascuno dei protagonisti. I ragazzi delle scuole trarrebbero profitto dall’insegnamento della trilogia.
Viene da chiedersi se la creatività e la adattabilità dimostrata dall’Italia nel suo farsi recente non possa essere riaccesa in questo nostro presente incerto: ora uno stato come l’Italia dovrebbe aprire la via al completamento della costruzione europea e cioè uno Stato Federale che sia abbastanza grande ed avanzato da cimentarsi innanzitutto nelle sfide tecnologiche della Artificial Intelligence. Dobbiamo riconoscere che viviamo ormai purtroppo una nuova fase di arretratezza non solo italiana ma europea: dagli anni Novanta, si sono formate quelle che vengono ora chiamate le Superpotenze dell’Intelligenza Artificiale e cioè, insieme agli Stati Uniti, anche Cina ed India. Noi Europei – nonostante la condizione ingannevole di prosperità – siamo finora fuori dalla corsa: la sfida è di entrarci. Possiamo noi Italiani attingere ancora una volta alla nostra creatività e alla nostra intraprendenza e cimentarci in una sfida che ora non puo’ che essere europea ?