Inchiesta/7 – Il Comune è irritato perché Bernardi fa orecchie da mercante mentre l’ora X si avvicina

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Il refrain che esce dalle stanze di via Bragaglia, o dalla “succursale” Ribot, dove l’avv. Giuseppe Bernardi è quasi di casa tutti i weekend, è che bisogna dare “continuità” all’opera di questo Consiglio, che è stato capace di ridare smalto all’Olgiata con il piano sicurezza, l’illuminazione di molte strade, la stradina panoramica che costeggia la strada B, la cascatella dell’Olgiata e l’apertura del terzo varco. In effetti tanto fermento non si era mai visto e il merito va senza dubbio ascritto a questo consiglio di amministrazione che ha realizzato ciò che le due associazioni del territorio, Olgiata Nostra e Pro Olgiata suggerivano da anni per la valorizzazione del comprensorio. Il successo, quindi, quanto meno andrebbe condiviso, ma l’avv. Bernardi non milita in nessuna associazione, anche se è stato uno dei fondatori di Olgiata Nostra. Negli ultimi anni ha perfino osato criticare qualche consigliere che ha partecipato alle riunioni della nostra associazione. E sembra di capire che lui tolleri “solo il partito di Bernardi”. 

Ciò che appare quindi insopportabile è l’odierna pretesa dell’avvocato e di alcuni suoi pochi ma fidi consiglieri, secondo cui il merito delle opere ultimamente realizzate dal Consorzio sia da ascrivere solo all’attuale vertice del Consorzio. Sulla base dei lavori realizzati, alcuni dei quali perfino mal digeriti da chi sta “nella stanza dei bottoni”, come per esempio il terzo varco, i consorziati dovrebbero mostrare infinita gratitudine, modificare senza indugio lo Statuto moltiplicando i mandati e dare continuità all’attuale Cda, anche se almeno tre consiglieri ci risulta che non siano interessati. 

Molti di coloro che si sono lasciati incantare dalla “Maga Circe” dell’Olgiata  sono perfino convinti che la continuità servirebbe ad aumentare le chances di un’intesa con il Comune di Roma al fine di poter continuare a mantenere chiuso e privato il comprensorio. “Chi dovesse sostituire questo Cda”, ci dice un consigliere, “non conoscerebbe neppure il numero di telefono dei funzionari del Comune che seguono la vicenda”. 

Senza grande fatica, invece, un consigliere del Direttivo di Olgiata Nostra, ha trovato il numero di chi segue la procedura per la consegna delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria del Consorzio e ha scoperto che i rappresentanti del Comune sono molto nervosi e indignati, perché l’avv. Bernardi fa orecchio da mercante alle richieste contenute nella lettera del febbraio del 2018, rivelata giorni fa da Olgiata Nostra. La lettera, che i  nostri lettori ormai conoscono a memoria, così recita: “si resta in attesa che Codesto Consorzio fornisca: a) una relazione tecnica che indichi lo stato di avanzamento delle attività finalizzate al reperimento e alla produzione della documentazione tecnica necessaria alla consegna  delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria all’interno del comprensorio convenzionato in oggetto; b) un elaborato planimetrico che consenta l’individuazione –anche attraverso l’indicazione dei rispettivi identificativi catastali – delle infrastrutture e delle relative aree di sedime che risultano già cedute all’Amministrazione, di quelle che devono essere ancora consegnate, di tutte le aree che risultano già cedute all’Amministrazione, ovvero di quelle che devono essere ancora cedute, nonché di tutte quelle delle quali codesto Consorzio è divenuto proprietario in forza degli atti di transazione in oggetto (le strade cedute dalla Sales  sud n.d.r.); c)ogni altra documentazione pertinente all’assolvimento degli obblighi convenzionali sopramenzionati che la Sales sud srl ha messo a disposizione all’atto della stipula degli atti di transazione in oggetto; d) la documentazione che attesti la corretta reintestazione della fideiussione prestata dalla Sales sud srl a garanzia delle obbligazioni assunte all’atto della stipula della Convenzione integrativa del 6 maggio 2004, e la rideterminazione del suo valore come convenuto all’art. 3 della medesima Convenzione integrativa (questa richiesta secondo il Consorzio va però indirizzata alla Sales sud ed è relativa all’obbligo di realizzazione di un parcheggio presso la stazione Olgiata. Il Consorzio, inoltre, ha messo in dubbio la regolarità della Convenzione integrativa. Ma su queste controdeduzioni non esiste, per quanto ne sappiamo, risposta alcuna da parte del Comune). 

I funzionari del Comune appaiono irritati, inoltre, perché il Consorzio ha inviato la documentazione sulla segnaletica stradale e in particolare sui tabelloni di moral suasion elaborati dalla consigliera Paola Caruana, mentre non ha chiesto l’autorizzazione a installare i pali della luce o delle telecamere sulle aree di sedime, conteggiate in 224.000 mq nella determina dirigenziale del 15.12.2011 (la cosiddetta proroga della Convenzione). Chi ha avuto l’onore ed onere di parlare con i funzionari del Comune si è sentito ricordare l’art. 12 della Convenzione che pone fine alla cessione delle infrastrutture anche se il Consorzio non le dovesse consegnare alla scadenza (15.12.2020). Ciò significa in parole povere che allora chiunque potrà entrare nel comprensorio senza dover dare spiegazioni e non potrà essere intralciato da sbarre! Questo è lo scenario cui i funzionari ci hanno messo di fronte. Invece l’avv. Bernardi sostiene che “ci sono buone prospettive” per un accordo. Vorremmo che lui spiegasse ai consorziati in un pubblico dibattito al più presto  da dove trae tanta sicurezza invece di raccogliere deleghe “sulla fiducia”. (7 Continua)