Inchiesta/1 Il Consorzio dovrà dare una fideiussione di oltre mezzo milione di euro al Comune di Roma

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Solo pochi giorni fa il Consiglio Direttivo di Olgiata Nostra aveva denunciato il silenzio del presidente del Consorzio Giuseppe Bernardi sui colloqui con il Comune di Roma per evitare la cessione delle strade e delle infrastrutture di urbanizzazione del comprensorio, come previsto dalla delibera del 15 dicembre 2011 dello stesso Comune. Olgiata Nostra è oggi in grado di squarciare il velo di questa “trattativa” pubblicando ampi stralci del carteggio tra i rappresentanti del Consorzio e i funzionari del Comune, in particolare la Direzione Acquisizione e Consegne del Dipartimento Patrimonio Sviluppo e Valorizzazione, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (direzioni Urbanizzazione Primaria e Urbanizzazione Secondaria), il Dipartimento Tutela Ambientale, l’Avvocatura Capitolina, la Direzione Programmazione e Attuazione Urbanistica, il Segretariato Generale e la Direzione Tecnica del Municipio XV. La prima notizia che Olgiata Nostra è in grado di dare ai propri lettori è che il Consorzio è obbligato ad accendere una fideiussione nei confronti del Comune di ben 494.404.21 euro a garanzia delle obbligazioni assunte all’atto della stipula della Convenzione integrativa del 6 maggio 2004 dalla Sales sud, rideterminandone il suo valore come  convenuto all’art. 3 della medesima Convenzione Integrativa. E ciò per effetto della transazione stipulata il 29 gennaio 2016 e dell’atto integrativo del 13 maggio 2016 dall’avv. Bernardi con la Sales sud, la società del costruttore Pulcini che nel 1992 aveva ottenuto all’asta della Sogene in liquidazione le strade del Consorzio, nonché terreni per 142 ettari,  oltre alla possibilità di costruire per 18 mila mc. Una transazione avallata da Olgiata Nostra, ma alla precisa condizione di salvaguardare il Consorzio da eventuali oneri ricadenti sulla Sales sud. L’avv. Bernardi aveva dato assicurazioni in tal senso al presidente di Olgiata Nostra, Enrico Morelli, ma non ha mantenuto la promessa, come questo blog ha scritto mesi fa dopo aver ottenuto l’accesso agli atti del Consorzio solo dopo l’intervento del Collegio dei Sindaci. La richiesta del Comune è stata tuttavia attribuita dal Consorzio a un “disguido” del Comune che avrebbe riconosciuto l’errore di attribuzione (al Consorzio invece che alla Sales sud). Tuttavia il Consorzio non ha esibito finora alcun documento di Roma Capitale che riconosce questo “disguido”.

Ma non è l’unico onere che il Comune intende addossare al Consorzio. In una lettera del 9 febbraio 2018, tenuta segreta ai consorziati e per quanto ci risulta anche ai consiglieri, gli architetti Marco Eramo e Luigi Di Nuzio , il primo in qualità di responsabile del procedimento e il secondo del Servizio Tecnico Urbanistico, chiedono al Consorzio Olgiata, in seguito al riscontro degli atti di transazione con la Sales sud, se “abbia provveduto a una ulteriore e più puntuale individuazione dei beni di proprietà della Sales sud…e alle formalità di trascrizione e di voltura catastale connesse e conseguenti”. 

(1.Continua)