Il “tranello” dell’assemblea straordinaria convocata dall’avvocato Bernardi

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Bernardi e Felici all'ultima assemblea

In oltre mezzo secolo di esistenza il Consorzio Olgiata non ha mai affrontato un’assemblea come quella del 25 maggio che l’attuale Cda ha deciso di imporre ai consorziati: un’assemblea straordinaria “nascosta” in un’assemblea ordinaria. E ciò semplicemente per utilizzare l’appeal dell’ordinaria per superare il quorum richiesto per la straordinaria. 

L’assemblea unica convocata dall’illustre avvocato Bernardi per il 25 maggio è molto diversa da quella di un anno fa, quando il vertice del Consorzio si accontentava di una proroga di soli due anni. Un’assemblea che non raggiunse il quorum di 333 mila carati! 

Da un anno Bernardi e Felici studiano i modi e i tempi per superare l’ostacolo. E si sono mossi su più fronti: 1) accelerare gli investimenti previsti per valorizzare l’Olgiata (sicurezza, terzo varco, panoramica lungo la strada B 2)assumere il diretto controllo della Vigilanza promuovendo guardie che secondo l’ex direttore della sicurezza Giovanni Caputo non lo meritavano (rimettendoci il posto di lavoro); 3) attivandosi affinché venisse firmato un appello di sostegno a una modifica statutaria dell’art.10, in modo da giustificare la reiterazione della proroga bocciata tre anni fa. 

In questa “lucida” strategia vanno lette sia la ventilata ma non eseguita azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente del Consorzio, ing. Maurizio Munno, sia l’intesa sui carati del Country Club, sia il siluramento della consigliera Paola Villa, troppo ribelle per poter stare al gioco. In questo ordito qualcuno potrebbe infilarci anche il caso Ribot e le dimissioni del compianto prof. Fernando Aiuti.

Ma esaminiamo l’odg della prossima assemblea che consta di ben 10 punti (un altro stratagemma per rendere appetibile l’evento).  Notiamo innanzitutto che l’assemblea unitaria non è suddivisa in parte ordinaria e straordinaria come vuole la prassi e neppure nel contrario, come in effetti è. La dizione straordinaria infatti viene inserita in una semplice parentesi, al secondo punto all’odg, quasi a volerne sminuire l’importanza. Invece qui sta il “tranello”: il presidente del Consorzio convoca con l’attuale Statuto i consorziati, chiede di modificarlo durante l’assemblea e decide di utilizzarlo immediatamente per poter eleggere cinque consiglieri che oggi risultano ineleggibili avendo svolto già due mandati, ovvero lo stesso Bernardi, Felici, Franzitta, Bianchini e Cremonesi (anche se quest’ultima non ci risulta interessata) . 

In una recente lettera, a me inviata, il presidente Bernardi oltre a dire una serie di bugie che non meritavano neppure una risposta mi ha chiesto di indicargli una serie di persone qualificate che potessero competere con l’attuale Cda. Credo che la squadra che oggi si presenta al vaglio degli elettori  per professionalità, esperienza e integrità non abbia nulla da invidiare al vecchio Consiglio. 

Aspettiamo pertanto di vedere  quanto promesso nella lettera di Bernardi inviata a Olgiata Nostra: “Anch’io ho cercato candidati competenti ed estranei al passato (alcuni individuati si sono dichiarati indisponibili) : se ci fossero li voterei anch’io, per poter tornare a dedicarmi  esclusivamente alle mie attività professionali”. 

Sarebbe molto antipatico oggi fare un confronto tra vecchio e nuovo, ma mentre voglio rendere pubblicamente atto che il vecchio ha fatto diverse buone cose, ha fallito soprattutto nelle materie che l’avv. Bernardi si è avocato, come l’accordo con il Comune di Roma e l’intesa con Parnasi per l’impianto irriguo. A mio parere non si tratta di piccole defaillance!

Bernardi invece vuol gettare fumo negli occhi dei consorziati convincendoli del contrario, esordendo in assemblea con la presenza del presidente del Municipio XV, Simonelli, che dovrebbe testimoniare l’intenzione del Comune di lasciare privato e chiuso il comprensorio dell’Olgiata. Undici anni fa, il 26 giugno 2008,  il Consiglio Comunale di Roma votava all’unanimità, la mozione n.12  con la quale impegnava il Sindaco e la Giunta ad attivare ogni strumento utile e necessario “per procedere in via urgente e nel minor tempo possibile alla nuova convenzione urbanistica tra il Consorzio ed il Comune di Roma”. Tale impegno faceva seguito ad analoga delibera del Municipio XX, cui allora apparteneva l’Olgiata.  Purtroppo, ad oggi, il Municipio XV, di cui è presidente Simonelli,  non ha mai discusso il tema dell’ Olgiata, come ci conferma un consigliere del Movimento Cinque Stelle.  

Enrico Morelli