Il pianista Ivan Donchev avvia la stagione 2020 dell’Associazione Pasquini

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Il pianista Ivan Donchev, con un “Omaggio a Beethoven nel 250° dalla nascita”, domenica 26 gennaio, alle 18.30 presso il Teatro J.P. Velly, ha inaugurato la Stagione 2020 dell’Associazione Culturale Bernardo Pasquini di Formello che celebra i 20 anni della sua attività. L’Associazione, nata nel 2000,  vuole offrire gratuitamente al territorio una occasione per incontrare la musica e la cultura musicale, conoscerla, approfondirla e amarla attraverso una serie di iniziative quali concerti, lezioni concerto, corsi di Educazione all’Ascolto che nello stesso tempo rappresentano momenti di aggregazione e di crescita sociale e civile, oltre che culturale. Una particolare attenzione alla promozione e valorizzazione dei giovani talenti musicali è dimostrata con il loro inserimento a pieno titolo in un cartellone interessante per i contenuti e autorevole per la presenza di artisti di elevata professionalità. L’Associazione può contare sul sostegno dell’Amministrazione Comunale e sulla generosità dei suoi circa 80 associati, degli amici e simpatizzanti che non fanno mancare il loro incoraggiamento, il loro contributo e, soprattutto la loro calorosa presenza alle manifestazioni. Anche domenica 26 gennaio un folto pubblico ha applaudito il giovane, ma già “star internazionale”, Ivan Donchev che ha eseguito un programma beethoveniano incentrato su due amatissime e popolarissime Sonate (“Al Chiaro di Luna”, in do diesis minore, op 27 n 2 del 1801, e l’”Appassionata”, in fa minore, op. 57 del 1804/5) precedute rispettivamente dalla Sonata in mi maggiore op 14 n 1, del 1798 e dall’ “Andante favori” del 1803. Lo stesso pianista, con il M° Alvaro Vatri (che aveva svolto una sessione di Educazione all’Ascolto dedicata a “Beethoven e il pianoforte” mercoledì 22 gennaio) ha introdotto le sonate e illustrato la chiave della sua interpretazione che ha messo in risalto l’aspetto “tragico, senza catarsi e senza lieto fine” delle due popolari sonate, sottolineato dall’accostamento alla Sonata op. 14 (che invece chiude i suoi rapporti con il Settecento mozartiano) e con la rasserenante solarità dell’ “Andate con variazioni”, sottotitolato “favori”, sembra, dallo stesso Beethoven. Smagliante la tecnica di Ivan Donchev, coinvolgente la sua concentrazione e coerenza espressiva e al pubblico entusiasta ha regalato due bis: una “Bagatella” di Beethoven (l’ultima pagina pianistica scritta dall’autore) e un travolgente Studio “Rivoluzionario” di Chopin, in do minore op. 10 n 3, perfettamente coerente con la “temperatura” emotiva che l’artista ha saputo sapientemente creare.

Alvaro Vatri