Il documento di protesta inserito nel verbale di assemblea e non letto

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All’assemblea del Consorzio di ieri l’avv. Michele Montesoro, a nome di una ventina di firmatari ha consegnato al notaio una nota che non è stata letta, ma inserita nel verbale, che riteniamo i consorziati debbano conoscere. Ecco il testo integrale:

I sottoscritti consorziati del Consorzio Olgiata, ad ogni effetto di Legge

C h i e d o n o

Al Presidente del C.O. ed al Notaio rogante incaricato della verbalizzazione

che la presente dichiarazione, unitamente alla sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 188/2019, venga allegata al verbale di Assemblea, riservandosi ogni azione nelle competenti sedi.

In relazione agli argomenti oggetto della convocazione si rileva quanto segue:

-Irregolare elezione dei consiglieri del CDA poiché adottato in difformità sia di quanto stabilito dallo Statuto 

-Utilizzo di Illegittime modifiche alle carature originarie, secondo quanto disposto con Sentenza della Corte d’Appello di Rona n. 188/19

  • Illegittime modifiche dello Statuto, effettuate senza il preventivo ed obbligatorio nulla-osta rilasciato dal Comune di Roma

– illegittimo criterio per l’elezione dei consiglieri del CDA, in quanto, allo stato attuale, il nostro Statuto prevede che il mandato dei consiglieri sia limitato a due soli mandati.   Inoltre alcuni consiglieri uscenti, dunque, sulla base dell’attuale Statuto, non possono candidarsi di nuovo (incluso l’attuale Presidente del C.d.A.), indipendentemente dal fatto che si chiede ai Consorziati di aumentare il numero dei mandati a tre. Fermo restando il principio che nella fattispecie eventuali modifiche dello Statuto  possono essere applicate solo  ad avvenuta formalizzazione e convocazione di nuova assemblea.

  • irregolare determinazione delle spese consortili utilizzando il criterio di “competenza” (bilancio) al posto del “criterio di cassa” (rendiconto)
  • Irregolare criterio di approvazione delle spese relative alla gestione dell’acqua irrigua in quanto sottoposte ad approvazione per carature da parte di tutti i consorziati (circa 2.200) in luogo della corretta approvazione che deve avvenire da parte dei soli soggetti titolari di contatori idrici (circa 800)
  • Irregolare uso dell’utilizzo dei numerosi “fondi” poiché utilizzati nella pratica in difformità dello scopo per il quale sono stati costituiti (primo fra tutti l’utilizzo del TFR)
  • Irregolare ed anomalo impedimento nella messa a disposizione dei consorziati di ogni tipo di documento relativo alla gestione del Consorzio

– Considerevole aumento delle spese consortili conseguenti alla realizzazione di opere ed acquisto di beni “non essenziali” alla gestione del consorzio In particolare, per quanto attiene alla previsione di nuove voci di spesa – non approvate all’unanimità – e totalmente estranee a quelle “obbligatorie” ed analiticamente elencate nell’”allegato B” dello Statuto

  • Considerevole aumento delle spese del personale attraverso l’impiego improprio di “guardie giurate” al posto di “portieri” da utilizzare per il controllo agli accessi del comprensorio
  • Considerevole aumento di spesa per la realizzazione di “opere di urbanizzazione” in totale contrasto con le proprie competenze del Consorzio secondo quanto previsto dall’originario Statuto e dalla Convenzione

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