Il degrado dell’Olgiata tra speculazione e raccolta dell’AMA

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Gentile Direttore, 

ancora un mini-diario di un  giorno di quarantena. Chi ha la  fortuna  di vivere all’Olgiata, pur rispettando le regole di comportamento  che la situazione impone,  può godere della condizione  di privilegio che l’ Ambiente  protetto  offre. E allora cosa c’è di meglio che fare una passeggiata  lungo  le strade su cui si affacciano splendidi giardini che la primavera  colora con fioriture di ogni genere?

All’interno dei giardini  non è difficile scorgere ville che architetti più o meno famosi  hanno disegnato per esigenti abitanti, amanti del  bello. Ma, a un tratto, una realtà prodotta  da una speculazione sfortunata,  mostra  gli scheletri  di costruzioni che nulla hanno a che fare con quanto ho  visto finora.  Giro a destra e vedo quello che l’edilizia della speculazione, sequestrata, fallita, ha fatto.  Uno scempio incompiuto. Anzi ce ne sono tanti di questi scheletri  all’Olgiata.

Mi potrà dire, Direttore: “ma dove eri  quando  lo scempio è iniziato ?”  Hai ragione Direttore. Ho tentato di protestare, insieme a qualche amico, illuso come me, per evitare lo scempio.  Poi, forse perché non avevo occasione di passare lungo quelle strade dove lo scempio si consumava,  ho quasi dimenticato, come se volessi rimuovere la mia delusione per essere in  un  ambiente che, giorno per giorno, andava degradandosi. Ci voleva la quarantena (accidenti ad essa) per portarmi in giro per l’Oliata a vedere cose bellissime e cose bruttissime.                                                                                                                                                                                    Come se non bastasse, per rovinarmi la passeggiata, ci mancava  il nuovo regolamento  per la raccolta dei rifiuti  che l’AMA ci obbliga a rispettare, per cui i rifiuti separati in quattro diversi tipi (organico, carta e cartone, plastica e metallo, materiali non riciclabili) devono essere riposti in appositi contenitori  posizionati a bordo strada che gli addetti AMA raccoglieranno secondo un calendario settimanale. Discorso a parte per il vetro che deve essere depositato nelle “campane” all’esterno dell’Olgiata. Risultato:  vedi foto . Da un po’ di giorni  situazioni come questa si trovano ad ogni angolo, anche davanti ai giardini meravigliosi.

Augusto Casagni