Il Consorzio vuole comprare i terreni del Comune all’Olgiata

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Il Consorzio ha manifestato l’interesse ad acquisire i beni del Comune di Roma nel comprensorio dell’Olgiata, nel corso di un recente incontro svoltosi tra l’avv. Giuseppe Bernardi e i dirigenti di Roma Capitale (la pratica della convenzione scaduta è seguita come è noto dall’arch. Marco d’Eramo e dall’arch. Luigi Di Luzio). Il presidente Bernardi non si rassegna, quindi, a cedere le aree pubbliche e le infrastrutture al Comune, come previsto dalla proroga della Convenzione del 15.12.2011 che scade fra 13 mesi. 

In che cosa consiste l’ultima e  recente mossa del presidente del Consorzio? Secondo un funzionario a conoscenza della trattativa, il Consorzio ha chiesto al Comune di indicare a quale prezzo sarebbe disposto a cedere i suoi beni immobiliari, pari a circa 18,3 ettari,  che consistono nel bosco di Pratolungo di circa 10 ettari, già vincolato a uso esclusivo dei consorziati, e per il resto in  altre aree ottenute dalla Sales sud in cambio delle licenze concesse nel 2003,  nonché le aree di riserva destinate ad attrezzature scolastiche per circa 3 ettari. Si tratta di immobili il cui valore non dovrebbe superare il mezzo milione di euro. La proposta non è nuova, in quanto avanzata già dall’associazione Olgiata Nostra il 10 dicembre 2010 in una lettera inviata al sindaco Gianni Alemanno. In un incontro in Campidoglio tra rappresentanti dell’associazione e il vice capo di Gabinetto del Sindaco, accompagnato dal capo dell’ufficio legale, avv. Sabato,  l’idea fu considerata fattibile pur in tempi lunghi dettati dalla necessità di trasferire aree demaniali. 

Se la proposta di acquisto oggi venisse accolta, rimarrebbe il problema del passaggio delle strade e delle infrastrutture consortili già di proprietà del Comune, essendo state acquisite temporaneamente dal Consorzio grazie alla transazione con la Sales sud. La speranza dell’avv. Bernardi è che il Comune decida di non acquisire la proprietà delle opere di urbanizzazione (strade, depuratore, illuminazione etc.) rispettando i criteri dell’interesse pubblico e dell’economicità. “Tale riconoscimento”, ha scritto l’avv. Bernardi, il 9 marzo 2013 in uno scambio di mail con l’ing. Pierandrea Felici, allora vice presidente del Consorzio, “potrebbe essere contenuto in un provvedimento di Giunta”. 

In una nota per il Consorzio preparata dall’avv. Bernardi, prima ancora di diventare presidente, si può pure leggere: “ al fine di trovare una soluzione ai problemi dell’Olgiata, occorre partire dal presupposto e dal riconoscimento che essa costituisce un comprensorio privato, e in quanto tale un centro residenziale non aperto all’esterno e autonomo, come di fatto lo è dal 1968”.