Il Consorzio ha consegnato l’elenco dei residenti all’AMA?

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Una copia dell’elenco dei residenti dell’Olgiata sarebbe stata consegnata recentemente dal Consorzio a esponenti dell’AMA,  società per azioni interamente posseduta dal Comune di Roma. Lo avrebbe riferito a un amico il vice presidente del Consorzio, Paola Caruana. La voce circola da qualche tempo tra i consorziati, e pare che qualcuno abbia presentato un esposto all’Autorità per la Privacy. 

In base alla Convenzione con il Comune di Roma, peraltro scaduta nel 2008, ma alla quale lo Statuto del Consorzio continua a fare riferimento, l’obbligo di trasmissione dei dati al Comune esiste solo in caso di trasferimento della proprietà degli immobili del comprensorio. Il trasferimento dei dati dei consorziati avviene per controllare la tesi dell’AMA secondo cui solo un terzo dei consorziati pagherebbe la TARI? Questa notizia fu riferita ai consorziati in assemblea quasi due anni fa dall’avv. Bernardi, come se ciò potesse sminuire le colpe della società capitolina. Ci si chiede, tuttavia, perché l’AMA non abbia richiesto l’elenco dei residenti al Comune di Roma. Forse perché il Comune avrebbe violato la legge sulla privacy essendo l’AMA una Spa, quindi una società formalmente privata?  

I rapporti del Consorzio con l’AMA sembrano ultimamente ritornati ad essere idilliaci grazie alla cessione dei dati dei consorziati? Ricordiamo che il presidente Giuseppe Bernardi qualche anno fa denunciò i disservizi e poi cercò di concludere un accordo che prevedeva una riduzione della TARI a fronte di una raccolta diretta dei rifiuti, come peraltro prevedeva già il vecchio Statuto del Consorzio. Un accordo dato quasi per fatto all’assemblea di due anni fa, ma poi non realizzato per il rifiuto dell’AMA.