Il Consorzio denuncia Olgiata Nostra che ricambia con consigli

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Il Consorzio avrebbe denunciato Enrico Morelli, direttore di Olgiata Nostra, nonché presidente dell’omonima associazione. La conferma ci arriva dal Comando dei Carabinieri de La Storta. Non siamo però in grado di informare i nostri lettori sulle motivazioni, in quanto Morelli si trova all’estero. Con ogni probabilità la denuncia è firmata dalla vice presidente del Consorzio Paola Caruana (certamente con il placet del presidente Bernardi) al fine di intimidire il direttore di Olgiata Nostra e l’intera associazione. Non è infatti la prima volta che la Caruana, oggi alla guida del Consorzio, cerca di intimidire il giornalista Morelli e coloro che non la pensano come lei. Chi non ricorda la sua denuncia nei confronti del giornalista e del consigliere del Consorzio prof. Fernando Aiuti che tanto aveva contrariato l’illustre immunologo? Alle sue denunce  erano seguite, peraltro, delle controdenunce.

La contro denuncia che oggi Olgiata Nostra vuole elevare non è solo nei confronti della Caruana, ma dell’intero Consiglio di Amministrazione del Consorzio che non solo consente la pratica di questi “avvertimenti”, ma che continua a perseverare in una gestione opaca in cui i consorziati vengono tenuti all’oscuro di tutto, se si fa eccezione delle derettizzazioni, dei comunicati dell’AMA e di pochi altri  avvenimenti. Basta aprire il sito del Consorzio dove si dice che attraverso questa fonte di informazione si possono leggere i verbali del Consiglio per rimanere subito delusi e un po’ preoccupati. 

E’ probabile che l’ira del Consorzio si sia abbattuta su Olgiata Nostra semplicemente perché ha avvertito i consorziati che  “la trattativa” con il Comune è in alto mare e, in un articolo successivo, ha clamorosamente smentito un comunicato del presidente citando una lettera recente in cui l’avv. Bernardi ha chiesto un incontro con un alto dirigente per cominciare a studiare uno strumento giuridico per consentire al Consorzio di poter continuare a gestire le infrastrutture, dopo la scadenza della proroga della Convenzione prevista a metà dicembre di quest’anno. Dal carteggio tra il Consorzio e il Comune di Roma emerge chiaramente un atteggiamento di “muro contro muro” tra le due parti che va avanti da qualche anno. La vertenza ruota intorno alle conseguenze del trasferimento gratuito delle infrastrutture al Consorzio da parte della Sales e non sul futuro  del comprensorio.

Malgrado questo Consiglio e il suo presidente non siano stati appoggiati da Olgiata Nostra nell’ultima tornata elettorale, noi non ci auguriamo che l’avv. Bernardi fallisca nella sua impresa, per la quale ha chiesto e ottenuto dai consorziati di modificare lo statuto e ottenere un terzo mandato.  

Per questo vorremmo dargli qualche consiglio. Innanzitutto nessuno può negare che siano trascorsi otto mesi mesi dal rinnovo del CdA e, malgrado il Consorzio abbia ripreso i contatti con il Comune, non esiste una trattativa su come restare un comprensorio privato e chiuso. La solerte burocrazia del Campidoglio, infatti, in questi otto mesi non si è certo sbilanciata nel ricercare con il Consorzio una formula che – chiusa la convenzione urbanistica – consenta di riconoscere il nostro comprensorio come privato e chiuso lasciandone gli oneri di manutenzione – contropartita di tutto vantaggio per il Comune – in capo ai consorziati.  
Anzi, il Comune incalza il Consorzio a fornire la consistenza dell’opera di urbanizzazione realizzata, dando così l’impressione di voler subordinare il futuro dell’Olgiata alla riconsegna delle strade ed infrastrutture. Ci verrebbe da commentare che è una modalità un po’”anomala” per catalizzare il consenso dei cittadini dell’Olgiata e che contraddice le ventilate promesse del presidente del XV municipio, penta stellato doc, a favore di una soluzione positiva per il nostro comprensorio. 
In questa fase della trattativa ( chiamiamola così anche se è difficile definirla tale) vogliamo suggerire a Bernardi e al CdA di superare la fase dello scambio di lettere. Il presidente, a nome del Cda e dei  consorziati (adeguatamente informati), dovrebbe semplicemente scrivere lui stesso la proposta di accordo e  sottoporla al Comune, e pretendere che il Campidoglio si esprima. E chiedere subito un rinvio di alcuni anni della scadenza della proroga, in modo che si possa arrivare a una soluzione ampiamente condivisa e duratura. Un’opzione che il compianto prof. Aiuti si era permesso di avanzare già qualche anno fa.