Il Comune rivedrà la Convenzione primo successo di “Amici dell’Olgiata”

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La notizia del giorno è arrivata alla fine della riunione, dopo un break per l’aperitivo offerto dalla squadra “Amici dell’Olgiata” che si è presentata ai consorziati interessati ad ascoltare l’altra campana rispetto alla squadra guidata da Giuseppe Bernardi, resa nota dal bimestrale La Quercia, pubblicata eccezionalmente in anticipo rispetto all’uscita prevista (il 20 maggio), che ha pure censurato tre articoli scritti da noti consorziati (Casagni, Foschi e Fontanesi). Ma non vogliamo parlare, sebbene anch’essa sia una notizia, della incredibile censura (la prima in oltre 30anni di vita della gloriosa testata) che ha gettato sconcerto tra gli oltre ottanta residenti presenti oggi nell’aula della chiesa di San Pietro e Paolo dove fra una settimana si svolgerà un’infuocata assemblea, ma della Commissione Urbanistica del Comune di Roma, un organo del Consiglio comunale, che il 6 maggio scorso ha deciso di  affrontare il tema della revisione della Convenzione con il comprensorio dell’Olgiata (scaduta nel 2008 e in parte prorogata fino al 2020). E’ questo un primo passo di un’iniziativa adottata dalla nuova squadra guidata dall’avv. Michele Montesoro e in particolare dell’arch. Arnaldo Veggi, esperto di questioni urbanistiche e ben conosciuto in Campidoglio. La conferma di questa notizia è arrivata con la presenza alla riunione del consigliere del Comune, rappresentante di Fratelli d’Italia, Lavinia Mennuni, accompagnata dal consigliere  Federico Guidi. L’arch. Veggi ha spiegato, poi, che al tavolo delle trattative dovranno partecipare tutte le parti coinvolte nelle obbligazioni previste dalla Convenzione, nessuna esclusa. Ciò significa che non è solo il Consorzio Olgiata che dovrà rispondere in termini onerosi al Comune. In pratica dovranno essere coinvolti i lottizzatori.  In pochi giorni, non possiamo non sottolinearlo, la nuova squadra ha catturato l’attenzione del Consiglio comunale mentre il Cda scaduto in sei anni ha ottenuto solo un generico colloquio con l’assessore all’urbanistica. Paola Villa ha osservato che l’attuale CdA in due mandati (6 anni) ha trascurato questa priorità che interessa tutti i consorziati indistintamente perché incide pesantemente sul futuro valore immobiliare delle nostre proprietà. Poiché oggi siamo solo all’inizio di una trattativa tra Comune e Consorzio e ancora non esistono accordi (lo ha confermato anche la consigliera oggi intervenuta),  è quindi del tutto ininfluente dare ”continuità” all’attuale CdA e per questo approvare una modifica statutaria permanente che rappresenta un passo indietro, anacronistico rispetto a ogni più moderno orientamento democratico.

I numerosi consorziati presenti oggi (la metà di quanti partecipano in media a un’assemblea del Consorzio) hanno assistito a interventi molto concreti ben moderati dall’ex consigliere del Consorzio,  Maurizio Foschi, il quale oltre a denunciare la censura della Quercia ha criticato la gestione della frana costata ben 234 mila euro. Grande attenzione ha ricevuto l’intervento del dott. Claudio Carnevale che ha sollevato numerosi interrogativi sul sistema della sicurezza e che ha particolarmente appassionato i partecipanti sulle prospettive di risparmio che potrebbero conseguire i consorziati se operassero insieme, attraverso il Consorzio, sul fronte dei consumi energetici e non solo. Tutta la squadra è convinta che il Consorzio non debba servire solo per spendere soldi ma anche per guadagnarli, attraverso i risparmi derivanti dall’opportunità di costituire una massa critica in grado di trattare i prezzi con i principali fornitori di servizi. L’Olgiata deve diventare non solo un comprensorio chiuso, una gated comunity, ma una smart gated comunity. “Un passo importante”, ha sottolineato Carnevale, “per essere più ascoltati anche in Comune”. Il dott. Giammarco Altarocca ha poi spiegato i problemi del bilancio consortile e in particolare l’enorme contenzioso in corso. Il prof. Felice Ancora ha sottolineato l’importanza dell’indipendenza dei consiglieri anche se lavorano in una squadra (sembrava di sentire il prof. Fernando Aiuti e il suo dissenso nei confronti di Bernardi) e ha espresso la sua contrarietà sui modi con cui è stata convocata la prossima assemblea, che obbliga i consorziati a partecipare alla straordinaria attraverso un’assemblea unitaria. Un escamotage censurato anche dall’avv. Montesoro il quale ha fatto notare che se l’assemblea è un organo unitario è buona norma distinguere la parte ordinaria da quella straordinaria, anche perché necessitano  di due maggioranze diverse in funzione degli argomenti che trattano. “In effetti, questa convocazione”, ha spiegato l’avv. Montesoro” è quanto meno non ortodossa in quanto inserisce al secondo punto dell’odg un argomento che dovrebbe essere trattato dopo, in un’assemblea straordinaria”. L’ex consigliere Paola Villa ha evidenziato, infine,  che il Consorzio, che ha per scopo primario la manutenzione, non dispone di un  servizio tecnico, e ciò impedisce sia di formulare dei precisi capitolati sia di poter gestire la direzione dei lavori, con la conseguenza di farsi influenzare dagli stessi fornitori.  

Gli applausi sono stati riservati  solo ai consiglieri comunali, ma tutti i partecipanti hanno potuto apprezzare l’entusiasmo con cui la squadra creata in pochi mesi da Olgiata Nostra e da noti consorziati, da Fontanesi a Carnevale, da Poletto ad Apostolo costituisce una valida alternativa al vecchio Cda, che oggi sembra in difficoltà a trovare nuovi nomi visto che presenta cinque consiglieri incandidabili (a norma del vigente Statuto).