Il Castello diffida tutti i consiglieri

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L’11 marzo scorso l’avv. Piero Mancusi in rappresentanza della società Castello Olgiata (Giorgio Saviotti) ha inviato una lettera di diffida al Consorzio “per le condotte assunte dai rappresnetanti del Consorzio, in spregio ai dettami dello statuto originario”. L’avv.Mancusi si appella all’art.38 del codice civile che dispone: “delle obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione non riconosciuta rispondono personalmente e solidalmente le persone che hanno agito per nome e per conto dell’associazione”. Poiché il Consorzio sostiene di essere assimilato a un’associazione non riconosciuta, prosegue la lettera, “i legali rappresentanti del Consorzio, a nostro avviso, rispondono: a) delle spese legali liquidate dalle autorità giudiziarie nei giudizi definiti con sentenza; b) dei danni provocati dalla frana proveniente dai terreni della Sales sud; c) di tutte le nuove opere che hanno ricaduta pregiudizievole sui consorziati (nuovo varco, nuovi sentieri etc.)”. La lettera sottolinea, infine, che è in corso un giudizio per la recessione di socio del Consorzio da parte della società Il Castello. 

A questa lettera ha risposto prontamente il vice presidente del Consorzio, Pierandrea Felici,  affermando che  ”il Consorzio ritiene inconsistenti e irricevibili le considerazioni giuridiche e le minacce contenute nella pec dell’11 marzo 2019”. 

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