FORMELLOINCONTRA L’eredità e qualche mistero che lascia Enrico Mattei alle nuove generazioni

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La figura di Enrico Mattei è stata evocata ieri da sua nipote Rosangela a Formello nell’elegante contesto di Palazzo Chigi. Ancora una volta Ivana Minguzzi ha saputo portare all’attenzione del suo pubblico un tema di grande interesse, con l’ausilio dell’ambasciatore Vincenzo Prati. In effetti il tema Mattei è un tema che si rinnova ad ogni generazione ed il grande interesse che riveste oggi la figura del celebre fondatore dell’ENI consiste nel messaggio che puo’ indirizzare alle giovani generazioni di Italiani. La nipote di Mattei, la signora Rosangela, va nelle scuole insieme al marito e al figlio a parlare non di un personaggio della televisione ma di uno zio che ha avuto per lei un affetto paterno, lui che non aveva figli propri e che, seppure in giovanissima età, lei ha frequentato con affetto fino ai giorni della drammatica morte. La morte di Mattei non meno della vita ha appassionato l’Italia. Sono stati scritti oltre seicento libri sui misteri che hanno circondato la sua vita e soprattutto la sua morte.

Il marito della signora Rosangela, che assume il compito della voce fuori campo che spiega, ebbene ha detto con semplicità che il mistero non c’è. Non c’è più. Ormai è stato accertato che l’aereo di Mattei è stato abbattuto per lo scoppio di una bomba. Chi c’è dietro all’omicidio ? Anche questo non sarebbe più un mistero. Da alcuni attenti osservatori nel pubblico è stato detto che forse Mattei è stato vittima degli interessi petroliferi delle Sette Sorelle per aver trattato con Russia ed Iran in epoca di guerra fredda. Interessante la pacata risposta del marito di Rosangela. No. Lo scontro con le Sette Sorelle era stato superato ad inizio anni Sessanta e l’Eni era stata accettata nel contesto internazionale. Interessante la supposizione che addirittura Mattei avesse raggiunto il giovane Presidente Kennedy e potesse aver sistemato la questione.

Non ci vuole Sherlock Holmes per concludere che allora si sarebbe trattato di un omicidio politico. Un pasticciaccio italiano. Inutile rievocare la concatenazione di eventi sanguinosi che hanno costellato la recente storia italiana da Mattei a Moro a Falcone e Borsellino. Per gli studenti italiani di oggi la lezione puo’ essere che la nostra Italia debba finalmente uscire dall’altalena di incredibili successi e di scontri sanguinosi che ha rallentato la sua modernizzazione. Ora si tratta per l’Italia come per gli altri paesi europei di fare un salto fuori dagli orizzonti limitati del passato e proiettarsi verso un sogno antico che diventa nelle condizioni di oggi una necessità. Costruire un grande e moderno Stato Federale Europeo. Qui torna l’esempio di Enrico Mattei.

Era il figlio di un carabiniere e apparteneva all’Italia povera della tradizione. La pagella di Mattei alle scuole elementari era tanto scadente che suo padre ha deciso di farlo smettere di studiare e di mandarlo a lavorare. Nasce così la carriera straordinaria del fondatore dell’Eni. La nipote Rosangela – che come tutte le belle donne continua ad averne il fascino anche quando non è più giovane – non ha vergogna di dire che neppure lei è andata oltre la scuola elementare. Quella semplicità spiega la forza del carattere che non si arrende, l’ onestà senza macchia che non accetta compromessi, la umanità che convince la gente per il meglio. Una qualità di ieri per i giovani di oggi. Fuori fa freddo. Il Sindaco di Formello con la sua giunta, che ospita le conferenze organizzate da Ivana Minguzzi, sorrideva ed il pubblico ha applaudito.