E’ scoppiata la crisi del golf Olgiata ma ci sono buone idee per risolverla

0
420

Il successo del 76°Open d’Italia svoltosi all’Olgiata e la speranza di potere ospitare anche il prossimo, come auspicato dal presidente della Federgolf Franco Chimenti, ha riempito d’orgoglio i soci del circolo dell’Olgiata, che tuttavia sono alle prese con una crisi finanziaria che dura da alcuni anni e che si sperava la gestione del presidente Giovanni Sernicola potesse risolvere. Lunedì 4 novembre si svolgerà una riunione del Consiglio direttivo del circolo e il presidente Sernicola illustrerà la situazione sulla base dei soci che entro il 31 ottobre avranno revocato le dimissioni. 

Di fronte a una valanga di dimissioni, tese per lo più a ridimensionare la spesa del Circolo, il consiglio direttivo aveva promesso alcune settimane fa un taglio di spese pari a 400 mila euro per il 2020, e aveva dato tempo fino alla fine del mese di ottobre  per la revoca delle dimissioni. 

Diversi soci hanno firmato nei giorni scorsi una richiesta di assemblea straordinaria per affrontare la situazione ma la convocazione sarà decisa nel consiglio del 4 novembre. Nella futura assemblea, circola voce,  l’attuale consiglio potrebbe presentarsi dimissionario. Attualmente l’unico consigliere che ha presentato le dimissioni è il socio Filippo Sirolli Mendaro. 

Le difficoltà gestionali del cicolo golf club (ben distinto dalla proprietà, in buona salute)  interessano tutto il comprensorio, in quanto stiamo parlando della struttura sportiva più importante del comprensorio, di cui è proprietaria la Golf Olgiata Spa, che annovera ben 1200 soci. “Il problema” ci spiegano alcuni vecchi membri del circolo “è che solo 300 proprietari sono oggi anche soci del circolo. Perché non offrire agli altri 900 la possibilità di  accedere alle strutture del Club, se non giocatori, pagando un abbonamento annuo tra le 500 e le 1000 euro? Molti Olgiatini potrebbero così godersi la loro proprietà e dare una mano importante a risolvere il problema finanziario del circolo”. 

Molti consorziati sono proprietari del Golf perché la società lottizzatrice dell’Olgiata, la Generale Immobiliare, negli anni sessanta, aveva incluso la quota della proprietà del golf nel prezzo  dei lotti in vendita. Alcuni proprietari di ville, ancora oggi, sembra non ne siano neppure al corrente.

Inoltre, il Circolo paga per la locazione della struttura una cifra notevole (circa 300mila euro l’anno) alla società Golf Olgiata e forse anche questo onere, secondo noi, andrebbe rivisto.