Come vengono fatti i lavori del Consorzio, Foschi censurato dalla Quercia

0
100

Augusto Casagni, Alessio Fontanesi e Maurizio Foschi avevano scritto per il numero di maggio del periodico La Quercia, organo di stampa della Pro Olgiata tre articoli giudicati  ” non innocenti”, troppo lunghi e con qualche passo “da querela”, inducendo gli autori a ritirare la richiesta di pubblicazioneOlgiata Nostra è lieta di pubblicarle integralmente l’articolo di Maurizio Foschi, dopo aver ospitato quello di Casagni .

 Alcune riflessioni prendendo spunto da un articolo apparso su “La Quercia” del marzo-aprile 2019 sui lavori consortili.

Nel tempo, per la disciplina degli appalti sono state emanate numerose leggi, regolamenti, circolari esplicative e quanto altro allo scopo di promuovere una gestione controllata e controllabile degli appalti nei vari stadi di studio preliminare budgettario, progetto, realizzazione, collaudo e liquidazione finale. Tutto, per assicurare, attraverso la tracciabilità e trasparenza delle decisioni ed azioni intraprese, la bontà tecnica, economica, amministrativa e finanziaria dell’opera da realizzare.

Nel corso dell’accesso agli atti effettuato da alcuni consorziati per la presa visione della documentazione a supporto della richiesta ai consorziati di  fondi straordinari per l’intervento per la riparazione dei danni prodotti dellafrana lungo la stradaA, è stato constatato che quasi nulla di quanto sopra era disponibile.. I rilievi fattiper iscritto dai consorziati accedenti agli atti, scelti liberamente dai rappresentanti del consorzio a comprova della corretta gestione, si concludevano affermando che“.. la gara espletata riguarda solo un terzo della stima globale dei costi, non sono state adottate le cautele minime per garantire la tracciabilità e trasparenza dell’iter adottato.” Veniva osservato inoltre che i rimanenti due terzi del costo erano stati sostenuti con accesso diretto al mercato sulla scorta di deliberazioni sommarie del CdA.

Il Consorzio non ha ritenuto di dover dare alcun riscontro alla nota con i suddetti rilievi, pubblicati estesamente su “”Olgiata Nostra” e su “La Quercia” di novembre-dicembre 2018.

L’unico riferimento all’accesso agli atti da parte del consorzio è reperibile in un breve passaggio in un articolo su “la Quercia” del marzo-aprile 2019   che dice, in sostanza, che i rilievi riguardavano solo la forma di gestione dell’appalto e non la sostanza. Nell’ambito degli appalti la forma è sostanza in quanto, come detto più sopra,il rispetto della stessa serve a garantire la bontà tecnica, economica, amministrativa e finanziaria dell’opera realizzata!!

Nel 2014, in occasione dei lavori stradali furono descritti e pubblicati nel sito del consorzio tutti i documenti  necessari, dal progetto al collaudo finale, per circa 148 pagine, alla corretta esecuzione della procedura dell’appalto .

Analoghi dubbi possono insorgere per altri appalti quali il percorso pedonale dall’ingresso Nord lungo la strada B, il cosiddettoTerzo varco ed il Sistema di Sicurezza.

Entrambi i primi due lavori, deliberati tempo addietro, sono stati iniziati, probabilmente in tempo utile per esibirli alla prossima assemblea, ma  causa il maltempo, ancora non sono completamente terminati. Ciò è dovuto veramente al tempo atmosferico o, come si vocifera, a ritardi nei pagamenti alle imprese ed ai fornitori? 

Per il percorso pedonalec’è da aggiungere che molte scelte tecniche progettuali sono state modificate in corso d’opera, come pure è stato ampliato l’intervento. Anche in questo caso si vocifera che il costo budgettario sia duplicato o triplicato, e ancora non si sa se il percorso sarà illuminato di notte. Allo stato attuale è a tratti difficilmente percorribile. L’ illuminazione sembra non sia stata prevista nel progetto. Una dimenticanza?

Per quel che concerne il Terzo varco, i lavori sono fermi da tempo per la mancata consegna del girello a pettine per l’ingresso-uscita. Come mai? Eppure non si tratta di  un manufatto ad alta tecnologia difficile da reperire. Siamo sicuri che il girello consentirà il transito di signore con carrozzine e di portatori di Handicap magari su sedia a rotelle?  Infine, per il controllo dei passaggi non è chiaro come sarà effettuato.  Inizialmente era previsto  il riconoscimento ottico; ora un consigliere ha parlato di badge. A meno che non siano badge indissolubilmente legati alla persona, saranno facilmente duplicabili o trasferibili da persona a persona aprendo una voragine nel sistema di sicurezza da un milione e mezzo di euro!

A proposito del Sistema di Sicurezza, sempre nell’articolo de “La Quercia” citato nel paragrafo di apertura, c’è un passaggio che recita “…il Consorzio ha dovuto predisporre, con lavori sotto la sua diretta responsabilità, la rete e le infrastrutture (pali, collegamenti in trincea, alimentazione e quant’altro) per sostenere gli apparati, riconfigurando gli ingressi e allestendo una sala di controllo…” ciò, lascerebbe intendere  che ci sono stati costi aggiuntivi sostenuti per la realizzazione del sistema rispetto a quelli fatti approvare dall’assemblea dei consorziati. Come mai? Quando si presenta un progetto all’approvazione lo si fa al completo di tutte le componenti necessarie al suo funzionamento. Se così non è stato, si è data un’indicazione fuorviante ai consorziati al momento della votazione per autorizzare il CdA ad appaltare i lavori.

In conclusione la implementazione degli appalti per lavori sembra sia stata svolta senza l’adeguata professionalitàin materia. Nella struttura del consorzio non è disponibile tale adeguata professionalità, specialmente dopo l’uscita del Capotecnico avvenuta di recente e non rimpiazzato. Anche all’interno delCdA non sembra ce ne sia molta e forse quella disponibile è stata utilizzata male.

Certamente la struttura operativa del consorzio va integrata con elementi di preparazione adeguata nel campo di acquisti e appalti per opere civili impianti ed attrezzature, e anche nel Cda, alle prossime elezioni, è auspicabile che vi possa essere eletto almeno un consigliere con esperienza consolidata nel settore, non per integrare la struttura operativa, ma per portare in CdA la necessaria esperienza utile a dare gli indirizzi opportuni e monitorare il lavoro della struttura.

Ing. Maurizio Foschi (già consigliere del consorzio anni 2013-2014 poi dimesso)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here