Come sarà il terzo varco? Lo spiega Roberto Bianchini

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Il Consorzio promette di aprire il terzo varco entro fine mese. Ma come è stato concepita l’uscita del comprensorio verso la stazione dell’Olgiata? “Il terzo varco, esclusivamente pedonale, è un percorso di circa 200 metri che collega la strada perimetrale C (isola 103) con la stazione dell’Olgiata”, spiega il consigliere Roberto Bianchini che si è molto adoperato per la realizzazione dell’opera. “Il viale è illuminato e realizzato con più strati di materiale permeabile di cui l’ultimo solido per sostenere anche la pressione dei tacchi femminili”. Il progetto del terzo varco è stato curato dall’architetto Simone Patriarca ed è atteso da molti anni, ma fra pochi giorni sarà una realtà e sarà non solo un servizio utilissimo per coloro che ogni giorno si recano al lavoro nel centro della città, ma un atto concreto per la valorizzazione degli immobili dell’Olgiata, sostengono gli agenti immobiliari, come Stella Carnacina da sempre favorevole all’opera .  

“L’ingresso vero e proprio nel comprensorio avviene tramite un tornello non scavalcabile apribile con la stessa card utilizzata per gli ingressi nord e sud”, aggiunge Bianchini.  “Per un maggior controllo degli ingressi, ai lati del tornello è stata montata una telecamera  collegata con la centrale di sorveglianza del Comprensorio”. Il nuovo varco non disporrà di un parcheggio, ma di uno spazio per la sosta di moto e bici. Sarebbe utile ora pensare a un servizio di trotinette elettriche (costano intorno a 100 euro l’una), magari gestite dal Consorzio che potrebbero essere date in affitto ai residenti. Un servizio che esiste ormai in diverse città europee.