Cinque consiglieri sono incandidabili. Lo spiegano gli Amici dell’Olgiata

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Il Cda del Consorzio ha violato le regole del gioco. Lo denuncia oggi la squadra “Gli Amici dell’Olgiata” che sottolinea come cinque consiglieri in scadenza – e non rieleggibili con le regole vigenti – si sono candidati solo pochi giorni fa  nell’imminenza dell’assemblea e, soprattutto, dopo che buona parte delle deleghe sono state già raccolte, prima ancora che le modifiche statutarie richieste per consentire tale operazione venissero effettivamente approvate!

“I consiglieri in scadenza” – come spiega il coordinatore degli Amici dell’Olgiata, avv. Michele Montesoro -“sono incandidabili in base all’art.15 dello Statuto vigente perché hanno già espletato i 2 mandati consentiti, e pertanto hanno perso i requisiti per poter essere ricandidabili ulteriormente”.  

La violazione delle regole del gioco sono evidenti leggendo anche le norme stabilite nell’avviso di convocazione dell’assemblea firmate dal presidente Bernardi. 

Si legge infatti in calce alla convocazione che: “le candidature per l’elezione dei Consiglieri di Amministrazione potranno essere presentate in sede di Assemblea immediatamente prima dell’inizio della stessa o sempre presso gli uffici del Consorzio a partire dal 15 Aprile 2019”. Gli Amici dell’Olgiata fanno quindi notare che entro il termine consentito per registrare le candidature, restando alle regole stabilite dal Consorzio ed ai requisiti dello Statuto, è impedito ai cinque consiglieri uscenti di ripresentarsi avendo già svolto il limite massimo dei due mandati consiliari.

“Come è possibile, infatti,che prima dell’assemblea i consiglieri che hanno maturato due mandati abbiano il requisito per candidarsi al terzo mandato quando ancora non è dato  sapere se l’assemblea straordinaria avrà conseguito il quorum per votare e se lo Statuto sarà modificato? Con quale trasparenza sono state dunque raccolte le deleghe presso i consorziati ?”.

La Quercia di maggio ha anticipato addirittura il comunicato del Consorzio, pubblicando le foto dei consiglieri incandidabili già dalla scorsa settimana ed è noto anche che tutti i consiglieri uscenti abbiano nelle ultime settimane condotto una vera campagna di rastrellamento delle deleghe, nonostante l’incerto esito assembleare.

Ancora una volta è stata sottratta ai consorziati la libertà di scegliere consapevolmente e in piena trasparenza. In definitiva è stata convocata l’assemblea con uno statuto e si presentano candidati con uno Statuto sconosciuto che ancora deve essere approvato.Una vera assurdità!