Casagni invita Scotolati e i soci del Country a osare di più

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera dell’ing. Augusto Casagni, del Consiglio Direttivo di Olgiata Nostra, all’ex presidente della società Olgiata Sport, proprietaria del Country.

Caro Luigi,

affido al blog di Olgiata Nostra questa lettera che vuole esprimere pubblicamente l’apprezzamento ed  il mio ringraziamento a te per quanto con l’entusiasmo degli onesti  hai fatto per il Country. Grazie! 

Ho partecipato alla Assemblea della  Olgiata Sport a r.l.  del  31 marzo  u.s.  in quanto titolare di una quota della Società sin dalla fondazione di quella che allora era una Cooperativa.

Io sono stato per anni coinvolto nella gestione  della Soc. Cooperativa Olgiata Sport a r.l.  e so per esperienza diretta quanto sia difficile se non impossibile, far convergere ad un concreto risultato , le aspettative e le disponibilità dei numerosi Soci, con la regola del business di un qualsiasi imprenditore.

Tu ci hai provato dimostrando il tuo attaccamento all’ idea di fare del Country “la Piazza dell’Olgiata”. 

Purtroppo l’ipotesi di conciliare l’imperativo di un imprenditore di fare profitto, con l’idea della “Piazza” punto di incontro e di aggregazione dei Residenti nel Comprensorio, anche questa volta si è dimostrata irrealizzabile, per  avere due obiettivi,  non dico in contrasto fra loro, dico soltanto diversi.                                                 Uno, l’imprenditore ha come obiettivo principale il “profitto”, l’altro “costruire La Piazza”.

Gli interventi di Pierandrea Felici e di Gabriella Laporta, nel corso dell’assemblea,  hanno messo in evidenza l’inadeguatezza della proposta “Cottone”.                                                                                                                                  Non hanno messo in evidenza  la diversità e la inconciliabilità dei due obiettivi.

L’intervento di  Stefano Petrini ha ribadito il concetto che l’unica soluzione al problema del Country passa attraverso l’ipotesi  di “condominio” o meglio, di comproprietà di coloro che si aspettano di poter fruire adeguatamente del bene “comune”.

Nel corso dell’assemblea è risultato evidente  che il CdA della Soc. Olgiata Sport a r.l. era diviso = 3 a 2.                Così pure l’esito delle votazioni.

La coerenza tipica di un Presidente di una Società porta,  in una situazione come questa, alle dimissioni .                 Ma non è questo il caso, trattandosi di una Società “atipica”.

Non si tratta di “logoramento”, si tratta piuttosto di “delusione” nel veder sfumare l’ultima proposta che tu, come altri tuoi predecessori alla guida della Olgiata Sport, hai rimesso alla valutazione dell’Assemblea.      Tu non potevi fare di meglio.

Oggi più che mai, la Società Olgiata Sport ha bisogno di una guida che interpreti la volontà dei “condomini”. Che ne dici di provare a mettere il tuo entusiasmo e la tua disinteressata passione nel conseguimento dell’ipotesi “condominio”? 

Dai Luigi !!   

Ricordi cosa ha detto Gabriella Laporta in assemblea? “Se andiamo in Banca con un progetto di investimento compiutamente articolato e dotato di un credibile Business Plan, non sarà difficile ottenere credito”.  Stefano Petrini potrebbe dare una mano competente in questo progetto. 

Del resto nel 2000, tre matti:  Silvestroni, Di Costanzo ed io, con un po’ di cosciente coraggio, ottenemmo il “mutuo quindicennale” che La Olgiata Sport s.r.l., pur con tanti errori di gestione, ha onorato estinguendolo, mi pare nel 2017.  Il mutuo di 900 Milioni di Lire serviva ad estromettere Cetorelli dalla proprietà del Country, Lui sì, Cetorelli aveva fatto l’affare : aveva investito 160.000.000 di Lire e se è andato a casa con oltre 5 volte il capitale investito.

Lasciamo perdere tutte le dietrologie  e le sterili diatribe: promoviamo veramente L’Olgiata e non solo per il Country.

Se è vero, come è vero, che tutti tendiamo al bene comune, allora siamo coerenti ed agiamo di conseguenza.

Questo lo dico a tutti: lasciamo perdere le ripicche e le invettive personali. Non servono a nulla.                                                            Diamo tutti il contributo di idee e di opere per realizzare “La Piazza dell’Olgiata”.

Augusto Casagni