Bernardi scaccia i ladri e annuncia il miracolo con il Comune di Roma

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Bernardi ha fatto il miracolo! E altri miracoli sono in corso. E’questo il succo di una stucchevole comunicazione inviata oggi ai consorziati dal presidente del Consorzio, eletto con una valanga di deleghe per il terzo mandato su cui il Collegio sindacale su denuncia di qualche consorziato sembra deciso a indagare. Un’elezione, che grazie alla disposizione di numerose deleghe concentrate nelle mani di alcune mani sostenute da uomini fidati della Vigilanza (secondo la lettera  di questi consorziati e una lettera anonima in nostre mani) avrebbe consentito di modificare i risultati attesi con la clamorosa sostituzione del vice presidente Pierandrea Felici con la signora Paola Caruana. 

Ma esaminiamo la comunicazione del Consorzio che incensa l’assemblea per aver deciso gli investimenti sulla sicurezza. Ricordiamo al presidente del Consorzio che già nel 2012, un anno prima del suo primo mandato il Movimento Olgiata Nostra sollevò con convegni e numerose iniziative  il problema della sicurezza e inviò al Cda del Consorzio un piano ben dettagliato. Solo le rapine che da anni dopo arrivarono nel nostro comprensorio convinsero l’avv.Bernardi a cambiare registro e a rispondere alle esigenze dei consorziati. Fino ad allora aveva avversato qualsiasi piano ritenendo, a torto, che potesse costare molti milioni di euro, come ebbe a dire in una riunione svoltasi a casa dell’ing.Felici.

Tuttavia, vogliamo credere all’idea che negli ultimi 14 mesi non si siano verificati furti all’Olgiata e non alla diceria che la Vigilanza li abbia semplicemente depennati dai suoi rapporti ufficiali. Certamente possiamo convenire che il fenomeno si sia molto ridotto. Ma qual è il successivo miracolo dell’avv.Bernardi? Lui stesso ce lo anticipa: “I contatti e le riunioni con le Autorità competenti sono numerosi e continui e si può anticipare che dette Autorità – nessuna voce di esse esclusa- concordano nel ritenere che l’Olgiata sia una realtà da mantenere e rispettare nello stato di fatto in cui si trova, per il mantenimento del quale sarà adottata la soluzione giuridica più appropriata, considerate non attuali e adatte allo scopo “formule” – o “diritti e obblighi”- dettati da una Convenzione antica di 52 anni e superata dalla evoluzione che hanno avuto il Consorzio, il territorio e la Comunità che vi vive; nonché [superata] dall’ interesse pubblico della P.A..L’assemblea consortile sarà prontamente convocata – per informazioni dettagliate e per le delibere necessarie- non appena, in auspicati tempi brevi, la soluzione giuridica sarà chiaramente delineata”. Il miracolo si chiama “accordo con il Comune di Roma”. Ma per questo bisogna per ora solo pregare.