Bernardi ha fretta perché il Comune discute in settembre la questione Olgiata

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Con una insolita lettera firmata dall’avvocato, Jessica Mirra, che finora si è occupata di recupero crediti, il Consorzio ha inviato una lettera di risposta a quella inviata giorni fa dall’avv.Piero Mancusi a nome della società Il Castello di Giorgio Saviotti e rivelata da Olgiata Nostra. Prima di esaminare il contenuto della risposta vale la pena riflettere sul fatto che il portavoce del Consorzio non sembra essere né la vice presidente del Consorzio, Paola Caruana, né lo stesso presidente che in questo caso si è avvalso di una collaboratrice esterna. Possibile che nessun consigliere sia stato chiamato o si sia prestato a dare una risposta a nome del Consorzio?

La lettera chiarisce comunque che non si tratta di dar vita a una nuova Convenzione come qualcuno va dicendo accompagnandola da una spesa di una trentina di milioni di euro, ma semplicemente della conclusione di quella scaduta nel 2008 e prorogata, esclusivamente per quanto riguarda la cessione delle opere di urbanizzazione, al 15 dicembre 2020. Questo è un chiarimento importante perché avvalora la tesi che il Comune intenda cedere “i frutti” della lottizzazione concessa nel 1968 (strade, depuratore, illuminazione etc.) nonché dei terreni in suo possesso di circa 20 ettari contro un corrispettivo. Si parla di circa 500 mila euro solo per i terreni, facendo un’analogia con la stima di quelli ceduti qualche anno fa dalla Sales sud gratuitamente al Consorzio. 

La risposta del Consorzio, inviata per conoscenza al Gabinetto del sindaco Virginia Raggi, fa presente che il dissenso manifestato da Saviotti è una voce abbastanza isolata e in ogni caso vale solo 9mila carati (su un totale di un milione)!  Giustamente la nota ricorda che la stragrande maggioranza è favorevole allo status quo o meglio ancora all’uscita del Comune dal comprensorio, anche se non è stata informata sui dettagli dell’operazione, che saranno esaminati a metà settembre dalla Commissione Urbanistica del Comune (una riunione era già stata sollecitata un anno fa da alcuni consorziati). E’ probabile che in quella sede i rappresentanti politici del Comune esamineranno sia una soluzione che potrebbe essere stata preparata dai tecnici del Campidoglio sia una proposta del presidente del Consorzio Olgiata che non ritiene per il momento di divulgare. E’ questa imminente riunione che spinge l’avv. Bernardi a sollecitare le lettere di adesione dei consorziati. Tuttavia, alcuni consorziati non vogliono firmare “a scatola chiusa” e pensano di barrare la frase che prevede l’assunzione di oneri da parte del Consorzio. Il sondaggio del Consorzio, non si sa bene quanto concordato con il Comune, ha infatti un grave handicap avendo dato per scontato un accordo di cui non si conoscono non solo i contenuti ma neppure le posizioni delle parti.