Bernardi delude i 265 soci del Country che tenta il rilancio

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Il 2 dicembre 2018 un’assemblea dei consorziati ratificò una transazione tra il Consorzio e il Country Club per porre fine a un contenzioso ventennale sull’errata attribuzione dei carati. La necessità di quell’assemblea in pieno inverno era inusuale e invero lo stesso presidente del Consorzio, Giuseppe Bernardi, ammise che l’assemblea non era del tutto necessaria, in quanto il Cda aveva tutti i poteri per stipulare l’intesa. L’assemblea fu motivata da Bernardi con la necessità di fermare con urgenza una speculazione immobiliare da parte della Milanese Immobiliare Carlero, che in effetti non si è mai realizzata. 

Tuttavia,i consorziati apprezzarono la convocazione dell’assemblea, perché sembrò che il Cda volesse condividere un’importante decisione con loro, anche se Giammarco Altarocca sottolineò che gli Olgiatini furono invece informati solo a cose fatte per l’installazione della mostruosa antenna non lontana dal Country. In quell’assemblea furono eletti anche due nuovi consiglieri, Chiara Bigolin e Rosaria Marino. Fu quest’ultima nomina, in particolare, ad essere considerata dagli osservatori più attenti  il sugello dell’intesa raggiunta tra Luigi Scotolati, presidente di Olgiata Sport, e Giuseppe Bernardi. Ma qualcuno ipotizzò che quell’assemblea invernale serviva a cancellare lo scacco di quella primaverile, ovvero il mancato consenso a Bernardi e Felici (il vice presidente che sarebbe stato poi sostituito da Paola Caruana)  per una eccezionale proroga del loro mandato, in scadenza l’anno successivo.  L’assemblea, insomma, doveva servire a far crescere il consenso per una rivincita di chi stava al potere, cui sarebbe seguita, grazie a una vasta mobilitazione (basti ricordare la raccolta di firme precedenti l’assemblea e le vicende che in quel periodo coinvolsero la Vigilanza), una modifica statutaria “ad personam”. 

In quell’assemblea Scotolati non nascose la sua ammirazione per l’avvocato olgiatino e quest’ultimo non lesinò parole di elogio per il Country Club facendo intendere il pieno appoggio del Consorzio per il suo rilancio. Il prezzo dell’accordo fu stabilito in 61mila euro. Una somma esigua, se si pensa alle spese che il Consorzio ha affrontato negli ultimi anni per la sicurezza o per la passeggiata sulla strada B, che tuttavia ad oggi non è stata pagata se non in parte, ovvero solo per 35mila euro. Alle ripetute richieste di spiegazioni da parte di Gabriella La Porta (per molti anni vice presidente del Consorzio Olgiata) e oggi presidente di Olgiata Sport,  l’avv.Bernardi non ha finora fornito alcuna risposta. E sembra che non abbia avuto neppure il tempo per un incontro!

A questo punto i lettori debbono sapere che poco più di un anno fa, in seguito alle dimissioni di Scotolati (dopo la  mancata approvazione da parte degli oltre 265 soci di un suo progetto di rilancio del Club che avrebbe affidato il Country a un imprenditore privato) i soci avevano eletto un nuovo consiglio di amministrazione così composto:  oltre a Gabriella La Porta, Rosaria Marino (vice presidente), Paola Caiafa, Federico Aureli e Federico Fiaschi. Il mancato completamento del pagamento della transazione, su cui avrebbe dovuto vigilare Rosaria Marino, si è rivelato però non privo di conseguenze sulla posizione della stessa consigliera del Consorzio, che ha preferito dimettersi di fronte alla decisione del Cda dell’Olgiata Sport di chiedere l’intervento di un famoso avvocato (prof. Antonio Caiafa) per costringere il Consorzio a onorare il suo debito. Nel momento in cui scriviamo, tuttavia, non sembra che la posizione del Consorzio sia mutata. E il rischio di un nuovo contenzioso legale sembra ormai alle porte.

Ma, a che punto è il rilancio del Country Club? “Il compito si è rivelato subito complicatissimo”- ammette la presidente La Porta. “La struttura, chiusa da tempo, era in uno stato di completo abbandono. Ci siamo resi conto che senza finanziamenti non avremmo potuto fare nulla. Abbiamo preso contatti con il Credito sportivo e abbiamo accertato la disponibilità ad ottenere finanziamenti, a condizione che tutta la struttura  fosse regolare.
Abbiamo quindi ripescato il vecchio condono e abbiamo in corso l’istruttoria al Comune”. 

E la grande piscina del Country che rappresenta il vanto dell’Olgiata, dove negli anni Novanta si potevano incontrare Catherine Denéuve e Marcello  Mastroianni, Pippo Franco e Ornella Muti, nonché tanti artisti e personaggi di spicco?
“Anche questa entra nella ristrutturazione”, spiega a Olgiata Nostra la presidente La Porta. “Purtroppo il Covid 19 ha rallentato tutto e i lavori si sono fermati. Stiamo ricominciando a lavorare, ma per quest’anno non abbiamo più il tempo necessario”.