Basta diffamazione e segreti sui rapporti con il Comune di Roma

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L’intervista al Presidente del Consorzio Olgiata, avv. Giuseppe Bernardi, apparsa sul n.196 marzo-aprile 2020 di La Quercia, periodico bimestrale dell’ Associazione Pro Olgiata, non solo non  ha fatto luce sullo stato dei rapporti  del Consorzio  Olgiata con il Comune di Roma, ma si è risolta in un offensivo tentativo di delegittimazione di chiunque, solito noto o meno noto, osi non essere in accordo con la linea politica del Consorzio nella trattativa con il Campidoglio.

La Quercia, dal canto suo, dimenticando lo scopo della sua fondazione di essere voce della Pro Olgiata per  stimolare l’attività del Consorzio a difesa e a tutela degli interessi dei Consorziati,  si è appiattita sulla inconcludente linea di condotta del Consorzio  nella trattativa con il Campidoglio accusando “una pattuglietta di contestatori  che non mancano occasione per mettere i bastoni fra le ruote dei nostri amministratori”.  

Il Consiglio direttivo di Olgiata Nostra, fondata dieci anni fa per salvaguardare lo status di “comprensorio privato” dell’Olgiata, denuncia  la mancanza di trasparenza dell’attuale gestione e, in particolare, la disinformazione sullo stato reale dei rapporti con il Comune di Roma, che nel 2011 ha concesso alla Sales sud una proroga (in scadenza a fine 2020) per la consegna delle infrastrutture oggi gestite dal Consorzio. 

Il Consiglio direttivo di Olgiata Nostra non auspica in ogni caso una consegna sic et simpliciter di queste opere, ma una rapida intesa con il Comune che preveda l’acquisizione a titolo permanente delle opere di urbanizzazione (strade, depuratori, etc.) e dei terreni di proprietà del Comune nel comprensorio (tra cui il bosco di Pratolungo). Una soluzione rafforzata da due sentenze (Tribunale e Corte di appello di Roma) che hanno definito il Consorzio un condominio. Infatti, come si può spiegare la presenza del Comune in un condominio?

L’attuale linea del Consorzio, rivelata dall’avv. Bernardi nell’intervista alla Quercia, ma non spiegata ai lettori, e cioè la concessione in base alla legge sugli appalti del 2016  delle infrastrutture del comprensorio per tutta la durata del Consorzio Olgiata a fronte dell’esecuzione di ingenti lavori (come per esempio la messa a norma delle strade etc.) comporterebbe una spesa di molte decine di milioni di euro. 

Il Consiglio direttivo di Olgiata Nostra invita il Consorzio a spiegare con urgenza la natura e gli oneri della trattativa in corso, denunciando il rischio di far scadere la proroga fra sei mesi senza alcuna soluzione, peraltro nell’assoluta mancanza di dibattito tra i consorziati su un argomento vitale per il futuro del comprensorio.  

Infine, il Consiglio direttivo di Olgiata Nostra invita il Cda a far conoscere ai consorziati la relazione di bilancio del 2019 e il bilancio previsionale di quest’anno, nonché la situazione finanziaria e lo stato organizzativo del Consorzio, anche in assenza della convocazione dell’assemblea annuale dovuta all’emergenza coronavirus.