All’Olgiata i padroni di cani non sanno leggere?

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E’ ormai un’abitudine fare un giretto intorno a casa per “evadere” dalla volontaria prigionia che la quarantena CORONAVIRUS  raccomanda. 

Certo, con le dovute precauzioni dobbiamo dire che noi all’Olgiata siamo dei privilegiati, potendo godere dell’ambiente che ci circonda anche in situazioni difficili come l’attuale.

 A proposito di “ambiente” .  Che i cani non sappiano leggere, non è una novità. Non siamo delusi per questo ! 

Siamo invece delusi nel constatare che i proprietari dei cani, pur sapendo leggere, non rispettano né l’ambiente né i concittadini. 

Che a Roma, in città, i marciapiedi sono un percorso ad ostacoli-cacche, è ormai risaputo. Ma all’Olgiata non mi sarei mai aspettato che, non essendoci i marciapiedi, le banchine erbose potessero essere scambiate per WC per cani. 

In questi giorni, durante le mie passeggiatine ho notato che non ci sono cani sciolti in giro. Vuol dire che i padroni, in osservanza alle disposizioni di legge, portano a spasso i loro fedeli amici tenendoli a guinzaglio. E allora mi viene naturale dedurre che i padroni dei cani non sanno leggere. Nella foto, a destra della “figurina del cane che fa la cacca”, si intravvede un significativo segno di inciviltà.

 Anche queste cose si vedono andando a spasso per l’Olgiata in tempi di “coronavirus”.

Lettera firmata