All’Olgiata ci sono scoiattoli e un bel campo da golf ma anche i ladruncoli…

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Due giorni fa sono tornato a Roma da Lisbona, dove vivo per oltre sei mesi l’anno, per rimettere una querela presentata sette anni fa contro l’architetto Fiorenzo Saturni che durante un’assemblea consortile aveva cercato di impedirmi di fotografarlo per questo blog facendomi cadere la macchina fotografica. Mi sono recato alla stazione dei carabinieri di La Storta ma ho dovuto aspettare quasi un’ora perché una signora dell’Olgiata, visibilmente turbata, era intenta a sporgere denuncia contro un furto subito nella sua abitazione. 

Da tempo perplesso sulla vulgata diffusa da chi guida il Consorzio secondo cui i ladri sarebbero scomparsi dopo l’installazione delle telecamere, ho cercato di saperne di più. Così ho appreso che il fenomeno criminoso purtroppo continua, ma in misura inferiore rispetto al passato. Inoltre, ho appreso che i carabinieri non hanno segnalazioni di rapine. I furti recenti, certamente di gran lunga inferiori rispetto a quelli che si registrano al di fuori del comprensorio, sarebbero opera di collaboratori infedeli o di persone che hanno accesso al comprensorio. Ho il sospetto, comunque, che gli Olgiatini preferiscano denunciare i furti ai carabinieri invece che alla Vigilanza.

Rimetto  la querela, che Saturni accetta, e apprendo che il noto censore del Consorzio (ha vinto ultimamente due cause contro Via Bragaglia) ancora non è riuscito a ottenere il verbale dell’ultima assemblea dal Consorzio. Anzi gli è stato detto di rivolgersi al notaio. Ma il Cda guidato da Bernardi, non ha più volte affermato che il sito consortile avrebbe pubblicato i verbali del Cda e delle assemblee? 

Dopo 40 giorni dall’ultima assemblea non si conoscono ancora  i risultati finali delle votazioni sui punti posti all’odg! Per esempio, l’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Maurizio Munno è stata approvata o no? Perché sul sito del Consorzio il testo dello Statuto non è stato ancora modificato? Concludo constatando che dopo aver cercato di zittire più volte l’opposizione questo Cda ha pensato di mettere il bavaglio perfino alla propria informazione!

Lascio la stazione dei Carabinieri e ne approfitto per fare un po’ di spesa al supermercato Pewex, dove incontro un altro architetto, una paesaggista che non vive nel comprensorio ma che lo frequenta. Mi racconta che gli Olgiatini si lamentano delle  crescenti spese del Consorzio e di quelle del Golf Club. Non posso non dar loro ragione. Non passano infatti neppure 24 ore e il Consorzio tenta di difendere l’aumento delle quote consortili del terzo e quarto trimestre con la necessità di  fare il conguaglio con quelle provvisorie dei primi due trimestri. Ma a molti consorziati non tornano i conti, soprattutto a coloro che sono stati penalizzati dalla revisione dei carati (dimenticando che per diversi anni hanno goduto di un indebito vantaggio).

Il giorno  dopo, di buon mattino, vado a giocare al golf e scopro

che il campo da nove buche, normalmente il più trascurato, mostra fairways e green quasi perfetti, rough ben rasati e bunker ben tenuti. L’Open d’Italia di golf che si giocherà in ottobre nel comprensorio ha messo in moto una serie di iniziative per rendere più bello, efficiente e funzionale il circolo dell’Olgiata, già considerato il migliore d’Italia e tra i primi cento del mondo. Comincio a giocare e alla prima pallina che va fuori dal campo incontro uno scoiattolo. Vedo anche una dozzina di ragazzini che partecipa ai corsi estivi per imparare a giocare al golf, ma ancora molti olgiatini non conoscono i campi dell’Olgiata che rappresentano un terzo del verde del comprensorio. Alla fine del percorso, prima di raggiungere il caddy master incontro un altro scoiattolo! Mi chiedo: in quale posto della capitale esiste un luogo così bello e naturale? Se un numero maggiore degli Olgiatini lo frequentasse costerebbe meno. 

Enrico Morelli